Nuovo affondo dell’amministrazione Obama contro Mosca: sulla Siria si rifiuta di agire, anche in sede Onu, e semplicemente vuole evitare il problema, ha detto la Casa Bianca nel corso di un briefing al G20 di San Pietroburgo.
Il presidente americano, Barack Obama, ha detto al leader cinese, Xi Jinping, che sulla Siria è importante continuare a lavorare con l’Onu, ma allo stesso tempo ha ribadito la necessità di un intervento contro il regime di Assad, responsabile dell’uso di armi chimiche. Lo afferma la Casa Bianca.
Gli Stati Uniti starebbero preparando un attacco aereo di larga scala in Siria, con l’utilizzo di missili sparati da aerei bombardieri B2 e B52 decollati dagli Usa. Lo rende noto Abc News, citando fonti del Security team della Casa Bianca. L’operazione dovrebbe durare almeno due giorni, decisamente più ampia quindi rispetto a quanto sinora trapelato.
La cena del G20, ieri sera a San Pietroburgo, ha confermato le differenze di opinioni dei leader sulla crisi siriana, con una ”divisione di forze quasi uguale”: lo ha reso noto Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino.
”Le differenze di opinione dei leader – ha riferito Peskov – sono state confermate durante la cena. Diversi Paesi hanno sostenuto la necessità di misure urgenti a prescindere da qualsiasi organismo internazionale legittimo. Molti altri Paesi hanno parlato contro la svalutazione della legge internazionale o l’ignorare che solo il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha il diritto di decidere sull’uso della forza. La divisione delle forze era quasi uguale”.




