Nulla-osta” meteorologico per l’avvio della rotazione del relitto della Costa Concordia. Le previsioni per lunedì prossimo, giorno in cui è previsto l’inizio delle operazioni, indicano che i livelli di venti e mari saranno adatti all’intervento, mentre non ci saranno piogge. La Concordia sarà raddrizzata entro il 2013 e messa in condizioni di galleggiare e consentirne quindi lo spostamento per lasciare le coste dell’isola del Giglio nel corso del 2014, probabilmente entro la primavera di quell’anno.
“Un’impresa mai tentata prima” a cui parteciperanno 5oo persone, spiega il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. Tutte le fasi del progetto, ha sottolineato Gabrielli, “sono state approvate e validate”.
“Il relitto della Concordia sarà smaltito a Piombino se il porto sarà in grado di ricevere la nave, altrimenti insieme a Costa valuteremo destinazioni alternative” aggiunge.
Il costo delle operazioni di recupero fino alla rimozione – dice Franco Porcellacchia (Costa Crociere), responsabile del progetto di rimozione – è stimato in 600 milioni di euro con tendenza a crescere.
Il capo della Protezione Civile ha rassicurato i cittadini, ribadendo che anche per questa fase dell’operazione di recupero si cercherà di ridurre al minimo i disagi per la popolazione.
Gabrielli già ieri aveva sottolineato che non ci sarà alcuno show: “Qui di passerelle non se ne dovranno vedere. Non ne abbiamo bisogno. Ci sono ancora due cadaveri che devono essere restituiti ai loro cari”. Delle 32 vittime di quella notte maledetta, infatti, mancano ancora all’appello la passeggera Maria Grazia Trecarichi e il membro dell’equipaggio Russel Rebelli: si spera che i loro corpi siano rimasti incastrati nella parte non accessibile della nave e che ora possano finalmente essere recuperati.




