Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande hanno trovato pieno appoggio dai 28 capi di Stato UE in merito alle intercettazioni telefoniche effettuate dalla National Security Agency statunitense. Anche il premier inglese David Cameron è d’accordo nel chiedere “informazioni” e un chiarimento da qui alle prossime settimane per capire, in cooperazione con gli Stati Uniti, quello che è successo ed evitare che possa risuccedere. Ieri, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz aveva proposto che, in risposta allo scandalo delle intercettazioni, si interrompesse il negoziato per l’accordo di libero scambio Ue/Usa.
La Cancelliera tedesca afferma che continuerà a parlare al telefono come ha sempre fatto confermando però che non si serve più del cellulare messo sotto controllo e che per tutte le comunicazioni di Stato si serve di linee e telefoni criptati.
Gli Usa stanno avvertendo alcune intelligence straniere che tra i documenti in mano a Snowden ce ne sono alcuni che svelano la loro cooperazione segreta con Washington. Lo riferisce il Washington Post, citando fonti anonime dell’Amministrazione Obama. In un caso si tratta addirittura di un programma di spionaggio contro la Russia condotto insieme un Paese membro della Nato che sta fornendo preziosa intelligence all’aeronautica e alla Marina americane e che ora, avvertono le fonti, rischia di essere vanificato. Secondo il quotidiano Usa, oltre a compromettere operazioni in corso, i documenti rischiano di creare imbarazzo nei governi alleati.



