Una importante azione giudiziaria di sequestro e confisca di beni mobili e immobili per un valore di oltre 25 milioni di euro è stata eseguita sul patrimonio di Ernesto Diotallevi, uno dei capi della banda della Magliana. Il sequestro ha riguardato anche un immobile di pregio a Piazza Fontana di Trevi a Roma, oltre auto, moto, quote e azioni, e ancora immobili in Sardegna. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza,comando provinciale di Roma e dai Carabinieri dei ROS.
Diotallevi è stato inquadrato come soggetto “pericoloso” che si muove con autorità da capo nella fitta rete criminale romana e nazionale.
Anche i familiari del Diotallevi sono stati presi di mira dal sequestro, come la moglie Carolina Lucarini e i figli Mario e Leonardo, ma anche altri soggetti individuati come “paravento” della sua titolarità effettiva.
Il Tribunale di Roma, a seguito di richiesta della Dda, ha disposto il sequestro di quote societarie, capitale sociale e patrimonio aziendale di 7 società di capitali, operanti nel settore della compravendita di beni immobili, della costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive, del commercio energia elettrica, dei trasporti marittimi e delle holding impegnate nelle attività gestionali, una società liberiana, titolare di una lussuosa villa sull’Isola di Cavallo (Corsica), nove veicoli, tra autovetture e motocicli e 42 unità immobiliari situate a Roma, Gradara (Pu) e Olbia.



