L’Italia non è un Paese che possa considerarsi nella “bambagia”, tutt’altro. Ma una interessante indagine compiuta dal settore economico di Reuters,ripresa da “il Sole 24 ORE” fotografa una immagine che vede l’Italia inserita in una rosa di candidati al peggio che precedono il nostro Paese con distanze ragguardevoli. Il risultato è quello della somma fra DEBITO PUBBLICO e DEBITO PRIVATO del Paese.
In questo caso la sommatoria dei due debiti porta il nostro Paese a un consolidato globale espresso del 250% del PIL posizionando il nostro Paese ben alle spalle di Portogallo,Giappone,Belgio, Grecia,Olanda, Spagna,GB,Francia, Stati Uniti. Meglio dell’Italia Svizzera, Ungheria e , naturalmente Germania. Un valore espresso dalla Germania di circa il 200% di indebitamento rispetto al PIL è quindi “virtuoso” , ma si comprende chiaramente che questo sia solo un gioco al massacro.
Il grande problema dell’Italia è aggravato dalla assoluta mancanza di crescita e da uno sacrario a breve che non vede prospettive riformistiche vere in materia di Stato, Rapporti Stato/Privati, Burocrazia e Risorse.




