Stiamo ricevendo nelle case il volantino del PD che invita alla calma e alla riflessione prima di giungere a conclusioni allarmistiche e strumentali.
Purtroppo la serenità con la quale il PD affronta questo problema non induce alcun ottimismo e sappiamo per certo che la struttura ospedaliera comunale sarà pesantemente ristrutturata fino a diventare un grande ambulatorio senza alcun senso riferito agli investimenti e alla propensione al futuro.
Non è certamente responsabilità di questa amministrazione ma ben sappiamo quanto le amministrazioni locali riescano ad essere incisive in attività di contrasto e opposizione a scelte catastrofiche che annullerebbero in modo vergognoso il recente investimento in ammodernamento e ampliamento in gran parte finanziato da donazioni private.
L’assessore Lusenti sarà a Budrio il 24 a seguito di una incessante e pressante richiesta delle opposizioni. Sentiremo con grande attenzione il messaggio riferito al futuro della struttura ospedaliera del territorio.
Intanto di seguito intendiamo fornirvi gli ultimi dati operativi riservati in Regione agli interventi sulla Sanità.
“81 milioni di euro in meno nel fondo sociale a fronte di un aumento dei costi per 120 milioni per l’Emilia-Romagna e 260 milioni nel complesso da economizzare senza diminuire la qualità dei servizi. Sono questi alcuni dei numeri emersi durante l’approvazione in Assemblea Legislativa regionale delle indicazioni attuative del piano sociale e sanitario 2013-2014. In un quadro nazionale a tinte fosche la regione afferma di non volere essere una mera attuatrice dei tagli ma di voler rilanciare il welfare. Gli ospedali ad esempio non verranno chiusi -è stato specificato- anche se la Regione si dovrà adeguare all’obiettivo di 3,7 posti letto ogni 1000 persone mentre ora il numero si attesta a 4.6. Per far fronte alle mutate esigenze nasceranno gli “ospedali di prossimità o di comunità”, come strutture intermedie tra l’assistenza domiciliare il ricovero ospedaliero soprattutto per la cura di patologie croniche. Dato importante, il numero di questi posti letto potrà esulare da quelli imposti per gli ospedali tradizionali. Inoltre con le azioni già messe in campo dalle aziende sanitarie e dagli accordi regionali – turn over regolato per il personale, con Aiop riduzione del budget 2013, con i medici di base per i farmaci -, l’Emilia-Romagna intende recuperare quei 260 milioni che mancano per affrontare il 2013. La ‘visione’ dell’Emilia-Romagna integra sempre di più sanità e Politiche sociali, ha rilevato nell’ambito della presentazione delle indicazioni attuative l’assessore Teresa Marzocchi, sottolineando che nonostante i pesanti tagli anche al settore di sua competenza verranno comunque mantenuti i servizi per l’infanzia, l’adolescenza, le famiglie e gli anziani. Perché ormai – spiega – “non si può più parlare neanche di nuove povertà, siamo all’impoverimento progressivo della popolazione”.



