Dopo la palestra della scuola media, che è stata oggetto di atti vandalici e di incursioni teppistiche, subito dopo anche la Coop di via Dante Mezzetti è stata presa di mira.
Un gruppetto di 3 giovani è stato avvistato Venerdì scorso mentre scendeva dal tetto della Coop medesima e si dirigeva verso la vicina stazione ferroviaria di Budrio Centro con un estintore in mano.
Un Cittadino li ha notati e ha avvisato i Carabinieri che sono intervenuti e hanno intercettato due dei ragazzi nei pressi della Piscina comunale di Budrio, un 16enne e un 18enne.
I giovani hanno ammesso ai Carabinieri di essere saliti sul tetto della Coop dopo avere rubato un estintore e di avere sversato il contenuto dell’estintore medesimo sui pannelli fotovoltaici situati sul tetto della struttura commerciale, danneggiandoli.
Raccontavano anche, i teppistelli, che nell’agire uno di loro era stato anche colpito dalla polvere ignifuga dell’estintore riportando a sua volta abrasioni . oltre che abiti macchiati, e quindi “la bravata” veniva interrotta.
Ma evidentemente la serata dello sballo non poteva terminare in quel modo inusuale e quindi uno dei tre se ne tornava a casa e gli altri due, il 16enne e il 18enne, scavalcavano il recinto della piscina comunale e andavano a farsi il bagno in piscina per pulirsi dai residui delle polveri ignifughe e dai vari segni della bravata alla Coop.
Alla presenza dei Carabinieri, il 18enne chiamava al cellulare l’altro “complice” che testualmente rispondeva “Digli che vengono a casa mia! Non mi interessa se vengono a parlare con i miei genitori! Tu non dire niente!”
Il 16enne è stato prima sottoposto alle formalità di rito in caserma e poi portato a casa dove è stato “affidato” alla sorella.
Gli altri due invece saranno sottoposti alle azioni giudiziarie conseguenti al furto e imbrattamento di cose altrui, quando non anche alla violazione di domicilio.
L’allarme in Paese è elevato per questi fenomeni di “insofferenza” giovanile che sono segnali di disagio e anche di una attenzione educativa che desta non poche preoccupazioni.
Senza che vi sia alcun nesso provato, anche il fatto dell’atto vandalico alla Palestra è un figlio della stessa “insofferenza e ribellione” giovanile che non è fenomeno nuovo, ma sicuramente desta allarme.
E’ stato dato un segnale forte da Cittadini e Studenti l’altro giorno che si sono mobilitati per pulire e ripristinare, per quanto possibile, lo stato della Palestra , portando autonomamente anche i materiali di pulizia .
Il Sindaco Pierini e gli Assessori Cicognetti e Badiali erano anche essi presenti a controllare i lavori eseguiti dai volontari Cittadini e Studenti.
Una bella rappresentazione di risposta civica e di chiaro diniego della violenza e del teppismo fine a se stesso.
Rimane la domanda di come siano potuti entrare in una struttura questi teppisti, e del motivo per cui non vi siano le sorveglianze video “interne” necessarie quanto meno per rintracciare gli autori dei fatti .
Molti Cittadini intervistati in merito hanno fornito alcune risposte
Gianni ” tutti da ragazzi abbiamo fatto delle ca…e ma io ricordo bene che i miei genitori mi controllavano e quando venivo “sgamato” i dolori veri li avevo provando le toste manone di mio Padre” ;
Roberta “occorre che i genitori siano più presenti e che si instauri nelle scuole un rapporto di maggiore rispetto dei ruoli fra insegnanti e alunni… troppo amichevele e complice il rapporto attuale… occorre rispetto e durezza”;
Matteo ” a forza di parlare di comportamenti aperti e liberi tesi a dare aleatorietà alle regole, questo è il risultato, e aspettiamoci di peggio… perché nessuno parla dei furti e degli atti di bullismo nelle scuole? Si proprio così… sapete che vi sono stati episodi di furti nelle scuole e non sono stati resi pubblici? “;
Germana ” io mio figlio cerco di controllarlo ed educarlo a dovere, ma quando vedo che lui ha amici un po’ “border line” capisco che non si possa evitare il rischio che lui si lasci trasportare da situazioni che potrebbero degenerare, e allora cerco di parlargli e di confrontarmi… a volte ci riesco a volte mi pare fiato sprecato e io non riesco ad avere la autorità giusta per impormi… in questo davvero sono debole e triste”.
Questo spaccato di interventi la dice lunga su un argomento davvero molto serio che è quello della educazione in Famiglia, della educazione nelle scuole, del rapporto fra scuole e allievi e dell’ambiente cittadino all’interno del quale vivono.
Il ruolo dello Sport e delle altre iniziative sociali e culturali è molto importante ma è indubbio che il Paese di Budrio sia un paese “sarcofago” , dove la gente preferisce rintanarsi in casa invece che vivere la Città e appena si sente in giro un rumore, una musica, uno schiamazzo, viene manifestata intolleranza e fastidio.
Se un Paese non sa dare ambiti sociali e sviluppare interessi sopratutto per le fasce che arrivano fino ai 18 anni, non può certo sperare in situazioni autonome di interesse dei giovani medesimi.
Se un Paese non fornisce spazi di aggregazione che non siano quelli dei Bar, e non sviluppa attività che stimolano i giovani, non si potrà pretendere che questi ragazzi siano dei perfetti automi casalinghi.
Poi certo la scuola e le famiglie hanno importanti responsabilità.



