Più volte avevamo scritto da queste pagine e con costanza e pervicacia continuiamo a monitorare la situazione del nostro territorio budriese, in conseguenza di fatti ed atti che sono davvero molto spiacevoli.
Avevamo già avvertito che diversa gente era stata notata intenta a “ravanare” nei cassoni della Isola Ecologica di Budrio, in via Olmo, e alcuni erano stati visti prelevare oggetti e portarseli via. Queste azioni però non erano state prese in considerazione dalle Istituzioni Comunali, che invece avevano preferito indirizzare controlli e attenzioni verso i Cittadini, controllando il Pattume conferito e sanzionando comportamenti, a dir loro, illeciti nel conferimento medesimo.
E proprio ieri, due marocchini. un 58enne residente a Bevilacqua (VR) e un 34enne residente a Merlara (PD) venivano arrestati a Budrio per concorso in furto aggravato.
I due venivano intercettati dai Carabinieri in un normale servizio di controllo del territorio. I Carabinieri notavano a Bagnarola una Ford Focus SW che transitava con due persone a bordo e incedeva in modo molto lento, quasi come se avesse un guasto meccanico o trasportasse un carico molto pesante. I Carabinieri, insospettiti, fermavano l’auto e procedevano ai controlli, ma immediatamente si rendevano conto che su quell’auto c’erano a bordo cose trasportate di provenienza illecita. Nell’auto c’era una quantità grande di materiale “rifiuto pericoloso”, come circa 60 motori di frigoriferi, alcune batterie per televisori, e un condizionatore completo di compressori.
I Carabinieri appuravano che tutto quel materiale era stato asportato (rubato) presso la stazione ecologica di via Olmo in Budrio. Quindi procedevano a restituire tutta la refurtiva alla Stazione Ecologica e contestualmente denunciavano i ladri. Purtroppo, come accade sovente in questi casi, l’Autorità giudiziaria ha provveduto a rimettere in Libertà i ladri che ovviamente potranno dedicarsi ad altre attività criminose.
La gente è davvero stanca di vedere il proliferare di azioni di micro-criminalità e assistere al rito della rimessa in libertà dei vari delinquenti, quasi come in una “litanìa del crimine” che serve solo a dare una immagine completamente dissestata del nostro sistema dei reati e delle pene.
Ma la gente è anche molto provata da queste amministrazioni politiche dei vari Paesi che si concentrano sulle sanzioni ai Soggetti “deboli” e che “hanno da perdere”, invece che attivare azioni di controllo e repressione dei crimini routinari che affliggono la sicurezza del territorio e delle case e delle famiglie tutte.




