E’ l’Azienda bolognese della moda più movimentata degli ultimi anni. Con un programma di sviluppo molto rigido e caparbio ha portato il brand a una visibilità di rilievo e sta dando forza e impulso alla notorietà del marchio attraverso operazioni di presidio retail molto importanti.
Ma tanta attività non è sostenibile con risorse proprio, sopratutto se l’espansione debba avvenire in tempi così rapidi. Per questo la Betty Blue Spa , Holding del gruppo a griffe “Elisabetta Franchi” , ha raggiunto un accordo per l’ingresso nel capitale del fondo Trilantic Capital Prtners, un private equity found, con una partecipazione azionaria di minoranza. L’ingresso del fondo è dichiaratamente giustificato dalla proprietà con l’intenzione di dare forte impulso allo sviluppo estero e retail nei Paesi del Sud-Est asiatico. L’immissione di liquidità che questa operazione avrebbe generato è stimata intorno ai 250 milioni di Euro.
Ma l’ingresso del private found non è solo finalizzato a questo obiettivo di espansione, ma anche a dare un assetto più in linea con le esigenze di una azienda votata alla moderna impresa e allo sviluppo internazionale, anche in una ottica di quotazione di borsa e conseguentemente di governance e regole di gestione appropriate.
Giacinto D’Onofrio, di Trilantic, ha giudicato Betty Blue SpA “una delle migliori realtà nel comparto del Luxury Accessible”, confermando la mission dell’Azienda che è quella di dare risposta ad un mercato sofisticato ma economicamente accessibile a tanti.



