Budrio è un Paese roccaforte della politica della sinistra più rigorosa, che tanto ha permeato il territorio e il tessuto operativo circostante. Il Paese non ha mai vacillato di fronte alla fede politica di sinistra e in effetti le logiche di partito e gli ordini di scuderia si vedono molto ben realizzati nella loro gestione locale.
La Politica del Paese ha avuto un unico sussulto alle amministrative del 2012 , dove per un pugno di voti non si è realizzato una storica presa di Palazzo da parte di una forza “esterna” alle logiche di partito in senso stretto. Per pochi voti il M5s non è andato al successo al ballottaggio e il motivo forse è da ravvedersi anche in una errata strategia sia del M5s che delle forze politiche in campo che non hanno privilegiato lo “storico ribaltone” , preferendo rimanere in anonimato di voto ( Centro-Destra).
Fatto sta che il PD ha mantenuto a fatica le poltrone avviandosi a gestire una legislatura complessa e delicata, visto che i temi sul campo erano tanti e anche i problemi, e il giovane Pierini ( di età anagrafica, non certo di addestramento politico fra le fila del Partitone), non ha mostrato il polso necessario e ha ceduto più volte alle logiche del Partito e agli interessi dei Potenti, più che rispondere alle esigenze vere dei Cittadini.
Prove ed esempi lampanti di questo sono da vedere nella scelta irrazionale di un sistema di raccolta di rifiuti, il porta a porta, che ha fortemente indignato gran parte della popolazione, scaricando sui Cittadini costi, gestione di immondizia in casa, gestione di agende lavorative impegnative per le famiglie, igiene scarsissima in strada e nelle case, decoro cittadino pessimo, e sulla gestione dei debiti del Comune che ha deciso di ripianare le esposizioni debitorie e la situazione finanziaria di ST.E.P. accendendo un mutuo per dilazionare il debito e di fatto aumentando il costo per i Cittadini medesimi.
In tutto questo brilla la posizione di HERA che nel sistema di raccolta di rifiuti ha visto crescere in modo considerevole un business rilevante.
Ma ecco che ora appare un ulteriore fatto inquietante : LA CESSIONE DELLA GESTIONE in affitto di Ramo d’Azienda della Farmacia Comunale a SFERA, Società del Gruppo CON.AMI, uno dei maggiori azionisti di… HERA.
Sintomatico è il fatto che la Farmacia Comunale sia un asset importante per le casse locali , in grado di generare profitti che , per i 2012 sono stati di 148.000 euro, per il 2013 di 137.000 euro e per il 2014 di 123.000 euro. Quindi come si vede un importante “polmone” per le casse comunali. Ancora più importante in vista delle nuove proiezioni industriali che le Farmacie Comunali potranno avere in dotazione fra le aspettative di ricavo. Bene esprime il concetto Maurizio Mazzanti della lista Noi per Budrio che testualmente rileva “E’ in atto da parte del Pd del circondario imolese, attraverso una delle sue più forti espressioni economiche, il Con.ami appunto, un attacco agli asset strategici del comprensorio bolognese.“ E aggiunge ” Le farmacie saranno oggetto nei prossimi anni di una profonda trasformazione e diventeranno centri importanti nella gestione di alcuni servizi sanitari. Chi, in quel momento, deterrà un consistente numero di farmacie si troverà con un vantaggio competitivo enorme. A quel punto interverrà la necessità economica e finanziaria dell’ingresso dei privati e il gioco è fatto.”
Quindi lo scenario parrebbe inquietante… In un momento di positiva gestione di un asset come la Farmacia Comunale e in una proiezione di maggiore attività e conseguenti maggiori ricavi e profitti il Comune decide di cedere la gestione… vediamo di capirne il motivo anche attraverso una breve intervista scritta al Sindaco Giulio Pierini
LA FARMACIA COMUNALE E’ STATA CEDUTA IN GESTIONE A “SFERA”. QUALI SONO STATI I MOTIVI DI QUESTA CESSIONE ?
Non c’è stata nessuna cessione. La Farmacia comunale NON è stata ceduta, né è stata venduta. Il Comune di Budrio è entrato come socio nella società Sfera e ha affittato il ramo d’azienda “farmacia” a Sfera stessa. Con il superamento della società patrimoniale STEP (in liquidazione dal 12 agosto di quest’anno), si è resa necessaria una nuova modalità di gestione della farmacia. La forma individuata è stata quella della società pubblica, specializzata in questo settore. Così è stato attivato un avviso pubblico al quale ha risposto la società Sfera, con una proposta molto buona per il nostro comune e per la farmacia stessa.
( ATTENZIONE noi abbiamo detto “CEDUTA IN GESTIONE” ma il Sindaco ha voluto capire “CEDUTA” n.d.r.)
LA FARMACIA COMUNALE REALIZZAVA PROFITTI RILEVANTI OGNI ANNO E OGGI SI APPRESTA AD INCASSARE CIFRE SENSIBILMENTE PIU’ RIDOTTE , QUINDI PARREBBE UNA OPERAZIONE ECONOMICAMENTE SVANTAGGIOSA, QUALI I MOTIVI CHE HANNO UGUALMENTE CONSIGLIATO DI PORTARLA A TERMINE SOTTO IL PROFILO PURAMENTE “ECONOMICO PUBBLICO”?
Non è così. E’ esattamente il contrario: con Sfera il Comune di Budrio incasserà più soldi di prima. Lo dicono i documenti.
I numeri, riscontrabili nelle carte, sono questi: dalla Farmacia comunale entreranno nelle casse del comune più risorse economiche. Passiamo da poco più di 70mila euro all’anno, a un’entrata prevista di quasi 100mila euro. Inoltre, si realizzeranno interventi per 260mila euro sui locali della farmacia, quindi in locali di proprietà comunale, con un importante ampliamento e rinnovo dello spazio di vendita. Spalmando questa cifra in 15 anni (la durata del contratto), significa che entreranno al comune altri 17mila euro all’anno, oltre ai 100mila euro già detti, derivanti dall’affitto e dalla gestione.
LA SFERA . SOCIETA’ DEL GRUPPO CON.AMI, CHE RISULTA ESSERE UNO DEI MAGGIORI AZIONISTI DI HERA, E’ STATA PRESCELTA PER LA GESTIONE , NON LE SEMBRA CHE QUESTA ATTRIBUZIONE A SOCIETA’ CHE FA PARTE SEMPRE DELLA FAMIGLIA HERA POSSA INGENERARE QUALCHE DUBBIO CHE SI VOGLIA FAVORIRE SEMPRE I SOLITI NOTI?
Con.Ami è una società interamente pubblica controllata dai comuni, soprattutto dell’area imolese. Insieme ad altri comuni Con.Ami è socio di Hera Spa: segnalo che il maggior azionista di Hera non è una oscura multinazionale ma è il Comune di Bologna. Hera, infatti, è sotto il controllo di una maggioranza pubblica (soprattutto comuni). Per questo motivo, la domanda è senza senso. L’unica vera domanda è come la componente pubblica, in particolare quella bolognese/imolese, può e potrà incidere più efficacemente nelle scelte, negli investimenti e nell’identità di una società come Hera, per renderla ancora più vicina all’ambiente, ai cittadini, alle imprese dei territori.
LA PERIZIA DI STIMA DELLA FARMACIA COMUNALE E’ STATA AFFIDATA A UN COMMERCIALISTA DI AVELLINO, AMMINISTRATORE DELLA RIFOMETAL, DR. DONATO MADARO CHE RISULTA PESANTEMENTE COINVOLTO IN UNA TRISTE VICENDA GIUDIZIARIA LEGATA A RIFIUTI E ILLECITI COLLEGATI, NON LE SEMBRA CHE POTREBBE, QUESTO, ALLARMARE MOLTI SULLA OGGETTIVA CREDIBILITA’ PROFESSIONALE DI UN SOGGETTO ALLE PRESE CON PROBLEMI GIUDIZIARI DI RILIEVO, IN EPOCA DI GRAVI ALLARMI VERSO L’ETICA POLITICA?
Colui a cui è stata affidata la perizia per 2mila euro era perfettamente nelle condizioni giuridiche di svolgere questo tipo di incarico. Questo è stato scritto e affermato dal Segretario comunale, figura centrale dal punto di vista della regolarità degli atti del nostro ente. Il segretario comunale gode della massima fiducia mia e della Giunta, anche sulla scorta di migliaia di atti redatti e approvati su cui mai ci sono state contestazioni sulla loro regolarità. Segnalo che, in tutta la procedura trasparente e aperta che abbiamo scelto, la perizia è un passaggio marginale e il commercialista in questione non è entrato né entrerà mai nella gestione di alcunché.
LA FARMACIA COMUNALE PARREBBE TESA AD AMPLIARE IL SUO AMBITO OPERATIVO, RISULTANDO INTERESSATA AD OPERARE ANCHE IN CAMPO DI SERVIZI ALLA PERSONA e SERVIZI A DOMICILIO (esami clinici etc..), QUESTO COMPORTANDO UNA PROIEZIONE DI SVILUPPO DEI RICAVI E CONSEGUENTI PROFITTI, ANCHE ALLA LUCE DI QUESTO LE SEMBRA GIUSTIFICABILE LA CESSIONE IN VIRTU’ DEL SUPREMO INTERESSE PUBBLICO ALLA CONVENIENZA PER LA COMUNITA’?
Ripeto: non c’è stata nessuna cessione. La Farmacia comunale NON è stata ceduta, né è stata venduta. Se la Farmacia comunale, come speriamo, aumenterà il proprio fatturato, a guadagnarci sarà il comune, quindi i cittadini di Budrio. Infatti, il 4,5% del fatturato entrerà nelle casse del comune. Spero che chi ha scritto questa domanda fosse informato di questo aspetto determinante del contratto con Sfera.
Vuole aggiungere qualche altro commento?
Questa operazione, pulita e trasparente, rilancia in modo molto forte la Farmacia comunale: le cose migliorano sotto tutti i punti di vista: lavoro, formazione, risorse al comune, qualità dei locali. Credo che si dovrebbe guardare con oggettività agli aspetti concreti ed esserne tutti soddisfatti.
Questa l’intervista breve al Sindaco Giulio Pierini ma abbiamo voluto interpellare anche Antonio Giacon leader del M5s budriese e principale antagonista in opposizione alla attuale Amministrazione Budriese.
E non mancano i punti di interesse nell’intervento di Antonio Giacon
“Come evidenziarono le opposizioni già a fine Marzo il Piano di conferire a Sfera la gestione era emerso da una lettura che le opposizioni avevano fatto delle delibere del comune di Lugo. Questo comune andando a compiere un’operazione analoga a quanto fa Budrio oggi nei documenti consiliari metteva in evidenza che Budrio avrebbe ceduto la gestione e questo ben prima che si arrivasse oggi 30 settembre all’approvazione della delibera a Budrio.“
Quanto affermato da Giacon sarebbe ben lungi dal fugare quindi i dubbi sulla immediatezza delle comunicazioni e trasparenza delle operazioni.
E ancora …
“Il prospetto che mostriamo con oggettività di dati e di rilievo dimostra che per Budrio non è poi un gran vantaggio questa operazione (il prospetto è stato pubblicato anche sul sito del M5S di Budrio n.d.r.)”
E non manca di essere pungente Antonio Giacon quando afferma, riferendosi alla “estraneità politica” della Con.ami, “Il presidente di Sfera risulta essere un tal Roberto Rava .A meno di casi di omonimia stiamo parlando del Roberto Rava SEGRETARIO PD del Circolo De Giovanni di Faeza (2011) “
Un discorso a parte poi riserva il Leader del M5s al Perito nominato per questa delicata attività di quantificazione economica ed evidenzia l’aspetto “etico” e anche il non meno rilevante impegno regolamentare del Comune di Budrio ad avere rapporti con Soggetti in odore di reati
“Il regolamento comunale prevede espressamente, tra gli esempi ostativi per i consulenti ,il “non avere procedimenti in corso”. Se le minoranze hanno mostrato tanta attenzione sulla cosa un motivo ci sarò no? Come mai il comune di Colle Salvetti in provincia di Livorno ha ritirato l’aggiudicazione di un bando di consulenza allo stesso consulente? Evidentemente la questione morale a Budrio c’è eccome.
E di seguito in stralcio la posizione del Perito Consulente nominato dal Comune di Budrio :Coinvolto in una pesante inchiesta sul traffico di scorie d’alluminio e polvere di allumina che, dalla stessa Rifometal, invece di essere smaltite in Norvegia venivano bruciate in un’azienda di Taranto o semplicemente interrate[17], Madaro possiede un lungo curriculum nel settore delle consulenze pubbliche su temi ambientali e servizi pubblici, smaltimento di rifiuti, riscossione dei tributi ed una lunga esperienza manageriale nei settori succitati ed in quello della produzione, altamente inquinante, di metalli. Ma non solo. Donato Madaro è notoriamente un uomo di Ciriaco De Mita esponente di punta dell’UDC, volto tristemente noto della Prima Repubblica, icona della vecchia politica ma ancora molto influente in provincia di Avellino dove la Rifometal di Madaro per anni ha devastato l’ambiente, intossicando gli abitanti di Nusco e dove lo stesso Madaro, non a caso, ha ricoperto la carica di presidente del CdA dell’Alto Galore Servizi s.p.a., carica dalla quale fu defenestrato dal PD dopo lo strappo con De Mita che portò alla caduta della provincia di Avellino nel 2008“
Concludiamo questo articolo con la certezza del dubbio.
La Cittadinanza ha necessità di potere credere in una Amministrazione attenta alle esigenze della Comunità e spesso il potere pubblico, anche nel nostro Paese. dimentica che il mandato popolare richiede risposte, verifiche ed attenzioni. Attenzione non c’è stata quando circa 4.000 firme furono raccolte per aprire un confronto sulla raccolta differenziata porta a porta con il sistema delle buste in casa della gente e in strada. Attenzione non c’è stata quando si è trattato di aumentare il debito dei Cittadini affrontando nuove spese riferite al nuovo mutuo per dilazionare i debiti pregressi. Attenzione non c’è stata quando si è lasciata a se stessa l’area commerciale di via Edera ove insisteva la EX COOP. Attenzione non c’è stata quando la sicurezza del Paese è stata indebolita dal passaggio a Terre di Pianura del corpo dei Vigili Urbani e quando non è stata attuata alcuna azione relativa al presidio di video-controllo.
Cosa devono ancora attendersi i Cittadini da una Amministrazione che si appresta alla nuova tornata elettorale?
Il Dubbio sarà una Certezza???





Quello che si prova, o per meglio dire quello che provo io, e’ : un senso di solidarieta’ verso i consiglieri 5S e NpB, un senso di forte preoccupazione per l’operato del segretario comunale e di altre figure apicali, un senso di sdegno verso il primo (si fa per dire) cittadino. I consiglieri del Pd mi fanno, invece, solo una immensa tenerezza.
Il bando sulla perizia per la farmacia prevedeva, pena l’esclusione dal bando stesso, la dichiarazione (vedi foto) del perito di “essere a conoscenza di non essere sottoposto a procedimenti penali”. E allora, se e’ vero che il Madaro e’ rinviato a giudizio in un procedimento penale, delle due l’una : o il Comune e’ in possesso di una autocertificazione mendace, oppure non e’ in possesso di tale dichiarazione e avrebbe quindi dovuto escludere d’ufficio il consulente. In ambedue i casi, mi pare che la segretaria non ne esca bene, e con Lei tutti quelli che hanno gestito la vicenda.