Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo di 3 immobili (due a Roma e uno a Rieti) riconducibili all’attore Raoul Bova per un valore di circa 1,5 milioni di euro, l’equivalente di una presunta evasione fiscale. Stando all’inchiesta in atto l’attore avrebbe trasferito alcuni costi alla società che cura la sua immagine, la Sammarco srl, con un gioco finanziario che gli avrebbe permesso di pagare un’aliquota Iva inferiore.
‘Sono profondamente addolorato per quanto accade con il fisco italiano”, dice Bova. “Prima dell’estate, dopo aver preso atto, a seguito delle contestazioni della Agenzia delle Entrate, del fatto che i miei amministratori hanno compiuto un errore di cui ora pago le conseguenze io ho, con l’ausilio dei miei consulenti deciso di definire immediatamente un accordo con l’agenzia delle Entrate in base al quale sto da tempo pagando quanto è poi risultato da me dovuto a seguito delle verifiche con l’Agenzia delle Entrate”. L’attore si difende dicendo che: ”Si sta operando su di me un sequestro che non ha alcuna ragione di esistere, sia perché sto pagando il debito fiscale, di gran lunga inferiore al valore del sequestro, sia perché, tengo a precisare, non ho commesso alcun reato”. Secondo quanto si apprende il debito fiscale sarebbe intorno ai 650 mila euro.




