Un grande lavoro per partorire minuscoli provvedimenti che possono solo dare segni di modestissima entità ma che non sono in grado di cambiare marcia a un Paese vittima di 50 anni di idiozia politica e strategia lobbistica senza alcuna visione per il futuro. Il Governo lavora con difficoltà a insignificanti modifiche e aggiustamenti che , pur apprezzabili sono solo in grado di tappare i forellini nella camera d’aria mentre il battistrada è LISCIO e tale rimane.
Il tema è CAMBIARE LO STATO e non modificarne le piccole norme . Il tema è DETTARE IL RINNOVAMENTO e PRODURRE UN PIANO INDUSTRIALE strategico che dia nuova identità al Paese .
Un esempio di scuola è che noi gestiamo i ricavi in funzione dei costi. In poche parole oggi lo Stato costa 100 e invece che riformare l’impianto costi preferisce rimodulare le ENTRATE. In una politica industriale sociale ciò è ABERRANTE perchè non parte da assunti semplici e fondamentali, fra i quali UNO , se io voglio che un sistema funzioni devo dettare le regole affinchè la gestione sia sostenibile.
La tassazione MASSIMA COMPLESSIVA in un paese moderno NON DEVE SUPERARE il 35%! e in questo 35% ci deve essere l’imposizione, la contribuzione e i costi di burocrazia.
Il politico/stratega/manager sociale o come lo volete chiamare nulla cambia, da questo assunto definisce le entrate e pianifica i costi!
In breve i COSTI si PIANIFICANO sull’ammontare delle ENTRATE e non viceversa.
Ma noi facciamo VICEVERSA!!!
Si da per scontato che i COSTI siano QUELLI e quindi una pletora di tecnici, professori, beoti di prima seconda e terza generazione a fare moltiplicazioni, paragoni con tutto l’universo per cercare di giustificare piccole insignificanti operazioni capaci solo di protrarre agonie e incapaci di modificare un bel nulla.
Gli Avvocati, i Notai, i Commercialisti, i Giornalisti, i Petrolieri, i Costruttori, i Lattai, i Commercianti,gli Industriali, gli Attori… evvia di questo passo … pressano, difendono, si arroccano e ognuno poi fa valere il suo peso con minacce di votare a destra o a manca a secondo di chi agevolerà il suo profitto. IL VOTO DI SCAMBIO!!!
E allora chi sarà in grado di FARE DAVVERO?, ma non fare emettendo la scoreggia nel cosmo, ma dettando il programma del FUTURO ??!!
1) PARIFICAZIONE FRA LAVORO PUBBLICO E PRIVATO
2) ABOLIZIONE DGLI ENTI SPECIALI ( REGIONI A STATUTO SPECIALE , PROVINCE AUTONOME ETC)
3) LIBERTA’ CONTRIBUTIVA E FONDO DI SOLIDARIETA’
4) ISTITUZIONE VINCOLO BREAK EVEN ECONOMICO E PIANIFICAZIONE COSTI SULL’AMMONTARE ENTRATE
5) TASSAZIONE MASSIMA COMPLESSIVA NON SUPERIORE A 35% INCLUSI ONERI DI GESTIONE E CONTRIBUZIONE
6) MODIFICA RADICALE DELLA OPERATIVITA’ DELLE AGENZIE DELLE ENTRATE CON IMPEGNO ZONALE A DEFINIRE CON TUTTI I SOGGETTI IL PESO DELLA TASSAZIONE SOGGETTIVO (contratto fiscale) PERIODICO
7) ANNULLAMENTO PARTECIPAZIONI STATALI IN TUTTE LE SOCIETA’ E ISTITUZIONE GOVERNANCE DI CONTROLLO PER I SERVIZI PRIMARI
Ebbene tutto questo è un esempio di SCELTE RADICALI che inciderebbero profondamente sui ruoli, le posizioni, i privilegi e ridisegnerebbero la mappa operativa di uno STATO che voglia darsi una IDENTITA’ e un RUOLO per il FUTURO.
Certo tanti dovrebbero rinunciare a tante posizioni e a molteplici possibilità di potere di controllo e quindi di guadagno. Ma è il momento di dire B A S T A !!!
Uno Stato incapace di gestire con decisione il cambiamento è destinato a FALLIRE.
L’Italia merita di essere uno STATO MODERNO e non asservito alle logiche di chi ha potere e non intende mollare neanche una virgola del suo potere.
Ho nella mia testa l’immagine di POGGIOLINI e MOGLIE con le banconote nell’imbottitura del SOFA’ !!!
Oggi l’Italia rappresenta questo. NON SERVE CAMBIARE LA FODERA DEL SOFA’, OCCORRE TOGLIERE LE BANCONOTE !!!
Gaetano Memmola



