Gli elicotteri della polizia egiziana sparano sulla folla dall’alto e provocano ulteriori vittime. 421 sono i morti contabilizzati nella giornata di ieri, anche se , come al solito, sul calcolo ufficiale dei cadaveri non c’è un dato certo. Sicuramente la strage è di proporzioni immani e a nulla valgono gli appelli da ogni parte alla ripresa del dialogo e alla moderazione. Oramai il pretesto “MORSI” ha liberato le opposte fazioni e probabilmente anni e anni di represse rivendicazioni sociali che oggi mostrano il lato più virulento e incontrollabile. Addirittura i cecchini sparano sui soccorritori e quindi non ci si può aspettare certo che la moderazione prenda il sopravvento. La moschea di RABAA è andata distrutta dalle fiamme e questo è un ulteriore segno di intollerabile gravità da parte dei Fratelli Musulmani. Comunque risulta evidente come la gestione della fede religiosa unita alla gestione politica del potere sia un coktail esplosivo incontrollabile.



