ATENE -Migliaia di impiegati statali sono scesi in piazza ad Atene contro le misure di austerity del governo greco. La manifestazione avviene poche ore dopo l’assassinio di un artista anti-fascista da parte di un neo-nazista, una vicenda che ha infiammato la già irritata opinione pubblica. Pavlos Fyssas era un artista hip-hop di 34 anni, conosciuto con il nome Kilah P: il suo cadavere e’ stato trovato alle prime ore del mattino nel distretto di Keratsini, a ovest di Atene. A confessare di averlo ucciso e’ stato un 45enne, che ha dichiarato alla polizia di far parte del gruppo neonazista “Golden dawn”. L’organizzazione ha negato ogni connessione sia con il presunto assassino che con l’omicidio. L’episodio ha però fatto esplodere il malcontento nell’opinione pubblica greca, già irritata per le politiche di austerity del governo: nei giorni scorsi più di 17.000 insegnanti e impiegati statali hanno già manifestato contro i nuovi tagli.
Ad Atene sono stati programmati due cortei a cui parteciperanno, oltre agli impiegati statali, i medici ospedalieri, i lavoratori municipali e gli insegnanti. L’unione degli impiegati statali greca Adedy ha annunciato due giorni di sciopero, la Gsee (Confederazione generale dei lavoratori ) ha ordinato uno stop di quattro ore, e i giornalisti hanno lasciato le redazioni.
La Grecia è al suo sesto anno di recessione continua, e ha raggiunto un tasso di disoccupazione del 27 per cento.




