Le macchie della pelle possono comparire in varie periodi dell’anno dopo l’esposizione al sole, sia sul viso come anche sul decollété o sul dorso delle mani.
Seppur appaiano schiarite durante l’inverno, le macchie, spesso, sono sempre presenti negli strati profondi della pelle. Ci si ricorda come sia importante prevenirle solo quando sono comparse e ben visibili. Cosa fare?
Per nostra fortuna le macchie della pelle possono essere cancellate con terapie laser e peeling appropriati.
Macchie della pelle: come distinguerle
Le macchie o iperpigmentazioni più frequenti sono rappresentate dal cloasma gravidico, che compare solitamente durante la gravidanza o l’allattamento. A causarlo è un’attivazione dei melanociti indotta dal cambiamento ormonale di questo particolare momento nella donna. La sua localizzazione è tipica sulla fronte e/o a farfalla sugli zigomi, od ancora a livello del labbro superiore. In alcuni casi, l’uso di farmaci, come alcuni antibiotici o estro progestinici (pillola), possono, da soli, sensibilizzare la pelle, che al sole, così, si macchia (melasma).
Vi sono poi le lentigo solari: si tratta in questo caso di macchioline scure, lenticolari, che possono essere causate da scottature solari oppure essere il frutto di un danno da esposizione eccessiva che si è accumulato anno dopo anno. Solitamente superficiali, sono il tipico segno di foto invecchiamento della pelle.
Ognuna di queste macchie ha origini e profondità diverse e per questo non possono essere trattate tutte allo stesso modo: fondamentale è capirne la natura e individuare la profondità del pigmento.
Maggiore è la profondità del pigmento che determina la macchia, tanto più lenta ed attenta dovrà essere la sua rimozione. Per utilizzare la metodica più corretta ed efficace per combattere ed eliminare il problema, è quindi necessario individuarne la tipologia e la profondità nel derma: alcune infatti, che sembrerebbero a fior di pelle, si trovano in strati più profondi o disposte a più livelli.
La metodica migliore per la “diagnosi” della pelle è rappresentata dal sistema VISIA, che permette di fotografare la pelle del viso con filtri particolari e valutarne le caratteristiche, dalle rughe alla porosità, dall’idratazione alla presenza di sebo, dal tipo di macchie ai capillari più superficiali di una couperose.
Il LASER per trattare le macchie della pelle
Per i trattamento della maggior parte della macchie la soluzione più utilizzata, e oggi più valida, è il laser.
Il laser Q-switched: è il laser utilizzato anche per rimuovere i tatuaggi. Grazie alla sua caratteristica di emettere impulsi di luce brevissimi, di durata inferiore ad un millisecondo la luce va a colpire selettivamente l’accumulo di melanina in superficie, senza lesionare il resto dell’epidermide. E’ solitamente utilizzato per eliminare le macchie del dorso delle mani, mentre non è indicato per trattare il melasma.
Il laser frazionale non ablativo: sfrutta un meccanismo differente dal precedente ed è il laser (Palomar 1540) approvato dalla FDA americana per trattare il melasma. Senza lesionare lo strato superficiale dell’epidermide la luce laser crea tanti micro cilindri nella pelle che stimolano un processo ripartivo di rinnovamento molto intenso, disgregando gli accumuli di melanina che formano la macchia.
La luce pulsata ad alta intensità: permette di lavorare sugli strati più superficiali della melanina che determina il melasma. Il suo uso è ottimale anche per rimuovere le macchie dovute al sole (lentigo) presenti su collo, decolletè, schiena e dorso delle mani. Il sistema in uso (EMAX – Syneron) è approvato dalla FDA americana per questo utilizzo.
La Radiofrequenza frazionale: derivata dai laser frazionali ne associa i benefici con i minori svantaggi. Utilizzata per trattare non solo le macchie ma anche le imperfezioni della pelle, la radiofrequenza frazionale, approvata dalla FDA americana (MATRIX RF – Syneron) determina una leggera esfoliazione superficiale ed un importante rimaneggiamento del derma aiutando a disgregare gli accumuli di melanina più resistenti.
I PEELING per trattare le macchie
Un classico trattamento per le macchie, è rappresentato dal peeling chimico, eseguito con sostanze esfolianti in più sedute. A seconda del tipo di macchia e del tipo di pelle, sono a disposizione differenti tipi di peeling:
ENERPEEL TCA O TCA STRONG (acido tricloroacetico), per le cheratosi attiniche di grado medio o severo;
ENERPEEL GA e GA-40 (acido glicolico) per le macchie e le lentigo superficiali;
ENERPEEL JR (soluzione di jessner) per il melasma misto, medio superficiale;
ENERPEEL HAND & NECK: per le macchie delle mani e del collo;
ENERPEEL MA (acido mandelico): per il refreshing del viso nella stagione estiva.
Come si svolge la seduta:
Il medico stende la sostanza con un pennello su tutto il viso. Aspetta un tempo variabile (corrispondente al tempo di reazione) e quindi neutralizza il peeling. Rimuove la sostanza ed applica un prodotto lenitivo specifico. Nei giorni successivi al trattamento si avrà un’esfoliazione più o meno intensa della pelle a seconda del prodotto utilizzato.
Un aiuto
Dopo aver trattato le macchie può essere molto utile apportare una buona idratazione con un trattamento restituivo come la biorivitalizzazione-biostiomolazione od ancora l’ossigeno concentrato iperbarico associato a vitamine, aminoacidi e acido ialuronico.



