Ore di paura a Washington, lungo la Pennsylvania Avenue, che dalla Casa Bianca conduce a un altro centro delle istituzioni degli Stati Uniti: il Congresso.
Sono circa le due del pomeriggio (ora locale) quando un’auto “cerca di sfondare le barriere” dell’edificio presidenziale, spiega il capo della polizia del Campidoglio, Kim Dine, e “gli agenti in divisa del Secret Service tentano di fermarla”.
Contro l’auto, guidata da una donna, “vengono sparati colpi di arma da fuoco. Poi comincia l’inseguimento del veicolo, che si scontra con una delle nostre auto qui tra la Second e Maryland”, nei pressi del Congresso.
Un agente resta ferito nell’impatto, la sua vita non è a rischio. Nell’auto della donna, uccisa dalla polizia (ma alcune fonti non hanno confermato questa notizia e si sono limitate ad affermare che la donna è stata ferita) c’era una bambina, rimasta illesa. Non abbiamo alcuna informazione che ci possa suggerire un gesto di natura terroristica”, ha spiegato Dine.
Nell’arco di tempo della sparatoria è stato diramato l’allarme nel Congresso, le cui porte sono state chiuse per sicurezza. A coloro che si trovavano dentro l’edificio è stato detto di restare lontano dalle finestre. Alcuni senatori hanno riferito, anche via Twitter, di aver udito il rumore di almeno sei colpi d’arma d fuoco. Dopo mezz’ora il Campidoglio è stato riaperto.




