Il traffico è da sempre uno dei temi più importanti di una comunità urbana. Particolarmente importante lo diventa in un paese come Budrio che ha diverse problematiche di attraversamento, tant’è che giacciono incompiute diverse opere stradali che ne snellirebbero pesantemente il flusso, ma che , a tutt’oggi, sono arenate ( trasversale di pianura). Pur in questa situazione dipendente da scelte provinciali, quando non regionali, rimane il tessuto urbano di stretta competenza del Sindaco e qui purtroppo ci sono diverse situazioni che vanno prese in considerazione. Una sulla quale vogliamo porre attenzione è quella riferita alla viabilità urbana regolata da “ROTONDE”. Non vi è dubbio che le rotonde siano utili a fare defluire con regolarità e senza intoppi il traffico urbano e che siano un buono strumento di regolazione dello scorrimento, però occorre che le rotonde medesime, in quanto tali (ROTONDE, CIRCOLARI, TONDE) siano percorse con “rotondità e siano dotate di architettura stradale tale da essere ampie, comode e percorribili consenso circolatorio fluido. A Budrio non è così. E purtroppo rileviamo che la ROTONDA di svincolo fra via EDERA e VIGORSO /INAIL più che una rotonda sembra una pallina da GOLF. Angusta , piccola, decisamente inadeguata alla circolarizzazione del traffico e peraltro pericolosa per la dimensione minima dell’area dedicata. In una arteria come quella verso VIGORSO , con un Centro Inail di grande importanza internazionale, sarebbe stato meglio costruire una struttura adeguata.Altra ROTONDA che non ha alcuna utilità è quella posta nel nuovo quartiere CRETI allo svincolo di via VICINELLI. Anche in questo caso si tratta di un’opera inutile e mal realizzata visto che non ha le caratteristiche di circolarizzazione tipiche delle rotonde ( PENDENZA e INCLINAZIONE del pavimento a creare impossibilità di attraversamento della rotonda medesima ). Pertanto la rotonda in questione, che sembrerebbe realizzata dai Soggetti edificatori dell’area urbana , è un’opera inutile che il Comune farebbe bene a verificare chiedendone l’adeguamento ai soggetti responsabili.





