Da diversi giorni insiste sui vari blog cittadini una polemica che merita di essere approfondita. Essa riguarda il lavoro di straforo , come dire un modo per racimolare sodi svolgendo una attività non regolamentata, usualmente in casa propria o a domicilio altrui. Questo genere di attività trova una applicazione molto facile nell’esercizio di lavoro da parrucchiere, estetista, cuoco, baby sitter, docente per lezioni private, badante , etc…
Occorre una analisi del fenomeno che probabilmente interessa tutta l’Italia, ma che noi vogliamo discutere e circoscrivere proprio al territorio di Budrio.
L’interesse dei Cittadini è quello di avere attenzione a spendere il meno possibile, ma occorrerebbe che questa spesa fosse però connotata da pari livello di servizi e di strutture.
Andare da una estetista nel suo laboratorio/negozio e sottoporsi a interventi che incidono sulla epidermide , a volte addirittura “quasi” di micro chirurgia, come i filler, richiedono ambienti asettici che sono fondamentali per evitare infezioni, contaminazioni e forse problemi anche più seri. In questi casi le attrezzature ( autoclavi, UV , strumentazione monouso etc..) , gli ambienti ( pulizia, disinfezione, asetticità), e la preparazione professionale degli operatori fanno davvero la differenza.
Comprensibile che avere una depilazione a casa con ceretta alla metà di quello che costerebbe andando in negozio/laboratorio, sia economicamente interessante per il Cliente.
Ma tutto questo non produce nulla di buono, anzi!!!
Si fa tanto un gran parlare di evasione e di mancanza di risorse a causa di questo, poi se possibile, ognuno di noi si lascia andare alla pratica della “bazza” a tutti i costi, che non aiuta davvero nessuno a crescere .
Non è accettabile che un Imprenditore che investe soldi in locali, dà lavoro a persone e a famiglie, offre sicurezze di intervento, opera in locali che offrano sicurezza, sia poi costretto dagli eventi a subire la “concorrenza sleale” di chi opera invece in totale indipendenza e abusivismo sia professionale che di Impresa.
Però , diciamocelo francamente, questa situazione fa comodo a molti. Il cassaintegrato che integra; la casalinga che arrotonda; l’evasore che da sconosciuto evade fregandosene del mondo, l’insegnante che rimpingua , eccetera eccetera….
E fa comodo anche alla gente che in una sorta di “volemose bene” sociale, accetta e copre queste situazioni solo perché risparmia qualche soldo sulle prestazioni, o più semplicemente, ne trae un profitto sociale di buone relazioni.
Nella nostra indagine ci siamo imbattuti in “parrucchiere a casa; insegnanti a domicilio con 7 o 8 alunni che venivano assistiti; cassaintegrati che facevano i meccanici, gli idraulici, i termotecnici etc..; “.
Tutto questo per poi comprendere che il nostro Paese giri a 2 velocità e abbia effettivamente 2 economie che lo spingono. Quella ufficiale fortemente critica e sofferente, quella sommersa assolutamente vivace e in incremento , florida e sleale, ma ricca perché non paga tributi ad alcuno.
All’estero , purtroppo all’estero, accade sempre che sappiano fare meglio di noi, esiste il lavoro di ambito familiare che consiste nei piccoli lavori in tempi non continuativi e non aventi caratteristica di necessità di titoli e di attrezzature, che vengono dichiarati come “family job” e hanno una contribuzione forfetaria e conseguente tassazione del 20% sul totale di incasso prodotto. Fra tasse e contributi costo 26% senza bisogno di assistenza di commercialisti, ragionieri, eccetera ..
Ma noi siamo in Italia e a Budrio per cui questa soluzione non esiste.
Sarà bene precisare però che l’attività di estetista NON E’ FRA QUELLE possibili da praticare in questi regimi familiari perché sottintende una specializzazione professionale e di attrezzature che non può essere praticate da chiunque ed ovunque.
Aggiungo anche una considerazione riferita al corpo docente. Trovo decisamente disdicevole la pratica di supporto scolastico casalingo verso alunni che abbiano bisogno di sostegno, specie se in abusivismo ed evasione di imposte. Ma lo trovo disdicevole sopratutto perché la scuola DEVE essere un luogo di formazione e istruzione A TUTTO TONDO che deve sapere spiegare durante l’orario di lavoro e interessare e coinvolgere gli alunni, invece sempre più spesso accade che a scuola gli insegnanti non spieghino, non siano “preparati” sulle lezioni da svolgere e quindi diano agli studenti solo pagine e compiti da svolgere a casa, senza avere effettuato l’opera preziosa di “insegnamento” che dovrebbe configurare la loro attività professionale .
Per finire l’ABUSIVISMO E’ DA COMBATTERE CON OGNI MEZZO POSSIBILE
Ma anche il regime di burocrazia e tassazione cambi radicalmente rotta per ridisegnare uno stato più equo ed adeguato al mondo che cambia.
Gaetano Memmola



