Una ennesima testimonianza di Stato infingardo e inadempiente viene alla ribalta dalla mancata erogazione degli indennizzi previsti dalla legge 206 del 2004 per le pensioni da erogare alle vittime del terrorismo. Ci riferiamo alle vittime della strage del 2 Agosto che aspettano da decenni gli indennizzi e anche rispetto e giustizia. Se poi aggiungiamo il fatto che sia l’INPS l’ente tenuto a questi adempimenti, allora viene facile pensare ai sontuosi emolumenti del suo presidente appena dimessosi, Antonio Mastrapasqua, che per se medesimo non faceva mancare alcun agio, e magari anche per la sua famiglia, coniuge incluso. Così mentre il pluripoltronato Presidente Maestro delle Uova si accingeva a incassare sorprese milionarie ad ogni poltrona ricoperta, le vittime delle stragi invece ricevevano l’AMARA sorpresa di non incassare un bel fischio.
Paolo Bolognesi, Presidente della Associazione Vittime della Strage del 2 Agosto, si augura che la cessazione della carica di Mastrapasqua possa finalmente coincidere con una nuova stagione di giustizia verso i parenti delle vittime che oltre ad avere accumulato anni di sacrifici e sofferenze, non hanno neanche ricevuto il minimo conforto, peraltro previsto per legge.
Occorrerebbe solo una semplice direttiva dell’Istituto e gli oltre 1.000 casi sarebbero immediatamente sanati e forse anche liquidati. Nei 1.000 casi di mancata applicazione della legge non ci sono ovviamente solo i familiari delle vittime della strage del 2 Agosto, ma anche tanti altri a risalire dal 1963 ad oggi.
Ma questa speranza è probabilmente una “pia speranza” viste le condizioni disastrose in cui versa l’ente pensionistico e in cui purtroppo si trova la finanza pubblica.
Stride però il fatto che a chiedere denari l’amministrazione pubblica è sempre in prima linea, a darne rispettando leggi e impegni, è ultima dopo gli ultimi.



