Prima di andare ad analizzare il comportamento del Comune di Budrio rispetto alla tassazione di sua pertinenza sarebbe meglio chiarire di cosa parliamo e quindi iniziamo dalla “TASI”.
TASI è l’acronimo di Tassa dei Servizi Indivisibili ed ha preso il posto dell’IMU (Imposta Municipale Unica).
Si tratta di una componente della IUC (Imposta Unica Comunale) ed è destinata a servizi comunali quali l’anagrafe, l’arredo urbano e l’illuminazione pubblica.
Sono soggetti alla TASI tutti i fabbricati, le abitazioni principali, le imprese e le aree edificabili. Esenti, però, i terreni agricoli e le aree scoperte.
Da sottolineare, comunque, che gli edifici utilizzati da enti non commerciali, destinati alla realizzazione di attività sanitarie, ricettive, didattiche, culturali, assistenziali, sportive e ricreative dovranno pagare solo la parte del cespite (i valori materiali e immateriali a utilità pluriennale facenti capo ad una proprietà) in cui è stata svolta l’attività commerciale.
La TASI, poi, si calcola sulla base imponibile della rendita catastale della prima casa di proprietà (mentre resta in vigore l’IMU sulle altre proprietà), ovvero equivale al prodotto fra l’ampiezza della casa e una tariffa calcolata dall’Agenzia del Territorio che varia da Comune a Comune, il tutto moltiplicato per un fattore proprio alla categoria catastale della propria casa.
Ecco perché è ininfluente il valore di mercato delle proprietà immobiliari al momento del pagamento ma sono rilevanti l’estensione della casa, il territorio dov’è costruita e la relativa “categoria catastale”.
La TASI sarà pagata anche da chi abita in affitto, in una quota variabile fra il dieci e il trenta percento dell’intera tassa (anche questo varia da Comune a Comune).
Detto questo il Comune di Budrio ha deliberato , per quanto concerne la TASI , l’aliquota del 2,5/°°° e non ha concesso alcuna detrazione per le Famiglie con Figli, che stride pesantemente con la reclamizzata propensione del PD alle politiche familiari.
Poi verrebbe da pensare che comunque questi servizi “indivisibili” relativi anche all’arredo urbano, magari verranno utilizzati per ripulire le strade e creare maggiore vivibilità scolastica del comprensorio, invece NIET !!! L’Istituto Comprensivo , recentemente restaurato con una opera di progettazione costosa, presenta piazzali e verde pubblico che sono FESTA DELLA POLVERE e aree comuni lasciate incomplete (pensilina etc…). Ma queste non rientrano nell’arredo urbano, pardon, non si faccia confusione…
Nel frattempo la confusione l’hanno già fatta in Comune perché la tassazione , senza alcuna detrazione per famiglie numerose, servirà per pagare parte del debito accumulato dal Comune a targa PD in anni di cattiva gestione economica e programmazione sbagliata che hanno portato un Debito Complessivo sulle teste dei Cittadini di circa 40 milioni di euro.
A breve parleremo di tasse sui rifiuti, di IMU, di ulteriori balzelli indivisibili, che si accolleranno le Famiglie di Budrio.
Una domanda finale riguarda l’olezzo nauseabondo di fogne evaporanti del Centro Storico… la TASI servirà a sistemare questo obbrobrio di decomposizione olfattiva o anche esso è destinato a diventare “ARREDO URBANO” riferito al MARKETING dell’ODORIZZAZIONE? nuova frontiera per attirare Clienti?





Bella merda tanto prima o poi te ne devi andare da quella poltrona
usare modello zingaro non pagare nessuno