BUDRIO TERRA E CIVILTA’ periodico della amministrazione comunale di Budrio, quindi uno strumento che dovrebbe essere di informazione trasparente a disposizione dei Cittadini sui fatti del Paese e sulle cose che accadono nella amministrazione del Paese medesimo sia in plauso degli amministratori, che in critica dei medesimi, dovrebbe trovare ospitalità e discussione. Infatti non a caso la head line della testata dice “periodico della amministrazione comunale”, quindi non “degli amministratori”.
Sembra una disquisizione in termini ma invece è molto di più.
Il notiziario del Comune di Budrio è uno strumento a spese dei cittadini che viene editato e spedito casa di tutti gli abitanti il territorio in forma gratuita. esso contiene articoli , il più delle volte non firmati, e interventi non identificati. Contiene anche un discreto numero di inserzioni pubblicitarie che probabilmente servono a garantire un rientro economico che però non va considerato, perché il compito del Comune è spendere bene i denari e non svolgere attività di comunicazione pubblicitaria e marketing politico per alcuni, anche se per assurdo, pagata dalla raccolta pubblicitaria.
Insomma , e veniamo al dunque, il sospetto è che lo strumento a spese dei Cittadini sia a tutti gli effetti uno strumento politico di marketing del PD , e cioè degli amministratori.
Prova emblematica e oggettiva è la pubblicazione dell’articolo pubblicato a pag. 14 del notiziario di settembre titolato “nessun avvelenamento in Valle Benni”.
Ebbene questo articolo non è altro che il pensiero del Sindaco Giulio Pierini tagliato e incollato dalla sua pagina FB.
Pur rispettando le idee del sindaco in proposito sarebbe stato corretto che il giornale della amministrazione comunale non diventasse la propaggine mediatica a spese dei cittadini, del pensiero del Sindaco Pierini espresso sulla sua pagina FB.
Questa situazione è ancora più grave di quello che appaia ad un primo impatto , perché il fatto non secondario che il giornalino giunga poi a casa di tutti a spese dei Cittadini, lo fa evidentemente interpretare come IL VERBO e quindi come la interpretazione autentica dei Fatti, cosa che non è e che , sopratutto nella questione dissertata (Valle Benni morìa pesci) è tutta da verificare e appurare.
Noi possiamo testimoniare in prima persona, da organo di Stampa privato, indipendente, a spese e oneri esclusivi della redazione, senza alcuna pubblicità raccolta, di avere ricevuto NEGAZIONE SCRITTA DA PARTE DEL SINDACO E DELLA AMMINISTRAZIONE a qualsiasi intervista e domanda e/o approfondimento circa la situazione della citata VALLE BENNI.
Quindi siamo di fronte a un bel pasticcio che con la trasparenza e la gestione corretta dell’informazione ha poco a che spartire.
Il Giornalino di Budrio sembra essere l’organo di marketing politico del PD scritto con articoli anonimi la cui fonte è addirittura quella del Sindaco , tratta dalla sua pagina FB.
Quindi i Cittadini siano consapevoli che questo è il modo di interpretare la comunicazione e la trasparenza da parte del Comune di Budrio e dagli Amministratori del medesimo.
E ci permettiamo di aggiungere anche una notazione interessante che riguarda gli inserzionisti.
Quale sarà la leva che spinge gli inserzionisti a essere presenti come sponsor sul giornalino del Comune Parrocchiano Laico?
La grandiosità della materia trattata?
La profondità degli argomenti?
O solo il fatto che il giornalino sia uno strumento che “PIACE” al PD e agli amministratori PD perché verbo di marketing politico da sovvenzionare nel calderone del “volemose bene???”.
Beh intanto lo paghiamo noi Cittadini tutti, e poco rileva che lo strumento, come dicono, si autofinanzi con la raccolta pubblicitaria.
Se evitano di raccogliere pubblicità e fare marketing politico a spese nostre gli Amministratori del Comune forse fanno scelta sagace, migliore che quella di scrivere articoli in copia- incolla omettendo di citare la fonte , del tutto Soggettiva, come quella del nostro bravo Sindaco Pierini… Proprio un bel PIERINO BIRICHINO con la manina nella marmellatona!!!!
Quanto noi abbiamo notato relativamente a questo accadimento è stato parimenti notato e lamentato anche dal M5S che sulla pagina FB del M5S Budrio ha sollevato la “anomalia”.
Dobbiamo anche dire, ad onor del vero, che noi avevamo già sollevato dubbi sulla correttezza in comunicazione e trasparenza tenuta dal Comune di Budrio che in ogni suo intervento omette di indicare la identità degli scriventi, contravvenendo ai più elementari doveri di trasparenza della PA nei confronti dei Cittadini.
Come testata noi lamentiamo e continueremo a lamentare la mancanza di dialogo e contatto con gli Amministratori del Comune di Budrio che non sono quasi mai disponibili, tranne rarissimi casi, a rilasciare pareri e interviste che sarebbero utili per dare corretta informazione sui fatti.
Ma non demordiamo e insisteremo nella voglia di LIBERTA’ che ci contraddistingue e che non ha nulla da nascondere perché nulla ha da temere.




