Un ragazzo di Castel San Pietro Terme in mano a un aguzzino di origini salernitane ventunenne, che lo obbligava ogni mese a versare l’intero suo salario, oltre tredicesime e premi, nelle sue mani per estinguere, a suo avviso, un debito per precedente fornitura di Marijuana al giovane Castellano. Un reato di estorsione aggravata e continuata quello contestato al salernitano colto in flagranza di reato. Un personaggio già noto ai Carabinieri che era stato già messo sotto accusa per rapina, tentata estorsione, e spaccio di sostanze stupefacenti,unitamente al fratello, per reati commessi nel 2012.
Nel fatto attuale il giovane preso di mira era in uno stato di sudditanza psicologica dall’aguzzino salernitano, e la goccia che ha fatto scaturire la reazione del Castellano oppresso dalle angherie dell’aguzzino, è stato quello ultimo che aveva aumentato le richieste di ulteriori 700 euro circa, per una necessità sopraggiunta reclamata dall’estortore.
Il Castellano non ha resistito oltre e ha avvisato i Carabinieri che hanno teso la trappola con una azione combinata fra il soggetto vittima dell’estorsione, e i Carabinieri medesimi, attraverso appostamenti e registrazioni, nonché il materiale passaggio di mano degli oltre 700 euro, ultimamente richiesti dall’aguzzini.
La flagranza di reato ha consentito l’arresto immediata e il trasferimento alla Dozza per l’aguzzino .
Si spera abbia avuto termine l’incubo per il castellano.




