Ci sarebbe una ulteriore spada di Damocle che penderebbe sui nostri conti pubblici . Lo rivela il Financial Times citando la relazione sui conti pubblici trasmessa alla Corte dei Conti a inizio 2013. Si tratterebbe, come già visto in altri scenari precedenti, dei soliti “DERIVATI” che sarebbero stati sottoscritti negli anni 90 per permettere alle casse pubbliche di trovarsi in ordine con i “requisiti” richiesti dall’ingresso nell “Euro. Questi titoli oggi raffigurano una perdita potenziale di almeno 8 MILIARDI di EURO. Sarebbero misure adottate per fare fronte a coperture verso i tassi di interesse e di cambiodel debito che sono stati ruistrutturati nel 2012 dal dicastero dell’Economia. Ancora una olta si appalesa un rischio gravissimo imputabile alla gestione molto garibaldina della finanza d’assalto, il vero motore e la vera causa della insostenibilità finanziarie ed economica attuale.



