Pasquale Gianfrancesco un giovane che sicuramente rappresenta la passione politica vera. Lui certamente non ha mai avuto grandi confusioni politiche, da uomo di Destra appassionato del pensiero politico e dello stile di Giorgio Almirante, ha sempre agito con coerenza e linearità. A Budrio ha rappresentato il PDL di cui aveva condiviso il grande progetto di alleanza cui aderì anche Gianfranco Fini, poi fulminato dalle nuove emozioni amorose e quindi derapato nel nulla politico.
Pasquale ha deciso di lasciare il Consiglio Comunale dove sedeva come rappresentante del PDL prima e , dopo, come rappresentante della lista civica da lui stesso ispirata “Amare Budrio” che partecipò alle ultime elezioni comunali del 2012.
Una scelta sopratutto di vita, come lui la definisce. Nella impossibilità di presenziare le sedute di Consiglio e dare un contributo concreto e operativo continuativo, per serietà e coerenza ha deciso di rassegnare le dimissioni.
Le leggi e i regolamenti che disciplinano la funzione di politica comunale sono molto cambiati e , mentre nelle importanti sedi politiche romane tutto continua a produrre sprechi e vagante di soldi buttati nella cloaca maxima di parassitismo cronico, a livello locale le funzioni non sono retribuite e ricevono solo responsabilità, impegni e nessuna agevolazione operativa.
Questa discrasia rispetto ai privilegi di altre funzioni politiche e burocratiche più “elevate” la dice lunga sul fatto che la politica voglia davvero dare una svolta.
A livello comunale chi si impegna per passione finisce per rimetterci anche di tasca sua e, nel caso di Pasquale, la sua professione di Macchinista Ferroviere non permetteva di assentarsi dal lavoro per partecipare ai Consigli comunali.
Pertanto Pasquale lascia.
Certamente non perderemo l’uomo appassionato di politica e di quella politica leale ed onesta che appartiene oramai a pochi, ma perdiamo una persona in Consiglio comunale , anche se, a nostro parere, la grande confusione nel centro destra di certo non aiutava a stare “sereni”.
I troppi mal di pancia di un Centro Destra in confusione politica acuta , unita a mancanza di vero rinnovamento interno, sia di uomini che di identità, di certo non favoriva né favorisce particolare passione verso quel polo in “derapage ideologico” conclamato.
A Pasquale Gianfrancesco crediamo che la Cittadinanza budriese debba riconoscere un ringraziamento di impegno e onestà politica senza discussioni.
Senz’altro Pasquale saprà dare il suo contributo personale alla politica cittadina anche senza sedere in Consiglio comunale.



