In una registrazione audio trasmessa ieri sera dal programma di La7, “Piazzapulita”, Berlusconi accusa il Presidente Napolitano di aver esercitato pressioni sulla Cassazione per il Lodo Mondadori. Accuse molto gravi, dunque, che il Colle respinge con parole durissime “Quel che sarebbe stato riferito al Senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un’altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del Capo dello Stato” afferma l’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica. Dura replica anche da parte della Cassazione “E’ pura fantascienza”. Lo sfogo del Cavaliere sarebbe stato registrato durante una telefonata ad un esponente del Pdl che ascoltava in vivavoce.
Ecco la trascrizione della telefonata B: No guarda, non riesco più a dormire X: Dice che son cinquanta giorni che non dormi eh! B: Cinquantacinque giorni X: Come cavolo fai a reggere? B: Mi metto alla scrivania eh niente, non riesco a dormire. Poi vado a letto e rimango con gli occhi sbarrati B: Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che è successo alla sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti? Perchè mi è stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodichè ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo al Presidente della Cassazione che ha chiamato il Presidente di Sezione costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perchè la sentenza era già pronta il 27 di giugno. E riaprendo la camera di consiglio hanno tolto circa duecento milioni di quelli da che De Benedetti doveva avere in meno. E’ una cosa gravissima”. Subito dopo l’ascolto, su Twitter viaggia il complottismo: così in molti si domandano se questa telefonata non sia stata decisa dallo stesso Berlusconi, a tavolino per screditare il Presidente Napolitano in un momento così delicato per il Paese.
Clima sempre più teso intanto nel Pdl, con le colombe che minacciano l’uscita e valutano il sì ad un eventuale Letta-bis. Intanto è iniziato un nuovo vertice a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl. A Via del Plebiscito ci sono i capigruppo e il coordinatore Denis Verdini; è atteso anche il segretario Angelino Alfano. Alfano e il Cavaliere hanno avuto ieri sera un lungo incontro in cui l’ex vicepremier avrebbe anche ventilato l’ipotesi di lasciare il Pdl con altri ministri, poiché contrario alla decisione di non votare la fiducia a Letta.




