Intervista a cura di
Gaetano Memmola
Incontriamo il Sindaco di Budrio, Giulio Pierini, con l’unico scopo di ricevere un quadro completo circa la situazione della STEP e dei conti del Comune di Budrio collegati appunto alle vicende di chiusura della Step medesima, e conseguenti alle sollevazioni critiche da parte delle opposizioni e di una parte rilevante della cittadinanza budriese. Infine qualche approfondimento su altri temi
Signor Sindaco, che cosa è la S.T.E.P. ?
La Step è la Società patrimoniale interamente di proprietà del Comune di Budrio: fu attivata nel 2008 per cogliere un’opportunità nella gestione delle farmacie, conseguente alle disponibilità offerte dalla Regione per reperire i soggetti gestori in alternanza fra pubblico e privato. In quella occasione l’opportunità era riservata al Comune e noi decidemmo di approfittare della cosa. Altri Comuni decisero diversamente. Bisognava gestire la Farmacia senza appesantire l’organizzazione comunale, utilizzando una società di diritto privato, pur partecipata da capitale Pubblico.
Un altro obiettivo era quello di liberare risorse che avevamo in cassa bloccate dai limiti imposti dal noto Patto di stabilità di Tremonti, quell’anno particolarmente pesante perché incideva in modo retroattivo sui comuni. In questo modo pagammo i fornitori e attivammo nuovi lavori e nuove opere di cui Budrio aveva bisogno.
Terzo motivo fu quello di avere una Società che non fosse rigidamente sottoposta a tutte le procedure burocratiche che di fatto rallentavano l’avvio di opere pubbliche, accelerandone la realizzazione.
Sono state quindi occasioni che noi abbiamo colto in pieno, anche se già dall’anno successivo sono intervenute le prime limitazioni e restrizioni a frenare società “in house” di questo tipo.
La valutazione che abbiamo fatto in questi mesi, alla luce anche delle indicazioni del Piano nazionale “Cottarelli” sulla riduzione delle società partecipate dal pubblico (da 8mila a mille in totale), è stata quella di chiudere la nostra Step e riportare tutte le attività e passività all’interno del Comune. Questo anche alla luce degli importanti sgravi fiscali esistenti per riportare all’interno dell’Ente Pubblico beni e servizi in capo alle partecipate. Queste facilitazioni allo scioglimento, unito anche alla mancanza di flessibilità prima esistente per questo tipo di società, ci ha indotto a propendere per questa scelta.
Quindi tutto viene riportato all’interno del bilancio comunale gestendo le attività internamente e direttamente, senza abbandonare nessuno e cogliendo l’opportunità di gestire la Farmacia Comunale sostanzialmente con due ipotesi operative:
1) dare in gestione la farmacia a un soggetto esterno privato, con una gara e conseguente assegnazione;
2) attivare l’affitto di ramo di azienda scegliendo fra i soggetti pubblici gestori di farmacie, competenti nel settore: in Emilia Romagna ci sono diversi soggetti di questo tipo.
La Farmacia comunque è e rimane di proprietà Comunale; cambia solo la modalità di gestione.
Molti, fra cui le opposizioni al governo del Paese, hanno sollevato diverse obiezioni e fatto rilevare che i conti della Step avrebbero appesantito in modo rilevante i conti del Comune di Budrio indicando cifre di oltre 40 MILIONI di EURO di DEFICIT ( vedasi M5s e NOI per Budrio), cosa ci può dire in merito?
I numeri dati dal M5s e da “Noi per Budrio” sono numeri “sbagliati” per usare una parola benevola, ma potrei dire “falsi”. Si sono messe cose diverse nello stesso “calderone” e la cosa, volutamente, ha creato un allarme inutile e dannoso. I numeri rappresentati dal Bilancio del Comune di Budrio (certificati dall’organismo preposto che è esterno al Comune di Budrio ed è il Collegio dei Revisori dei conti) riportano un debito complessivo di 17.906.761 euro (Comune più Step). I ratei dei mutui vengono pagati annualmente, come accade a tutti coloro che pagano un mutuo per un debito da restituire nel tempo. Si tratta di mutui accesi per il Comune dagli anni 90 al 2008. Per la Step dal 2009 al 2011. Sono quindi mutui relativi al passato che sono stati accesi per fare opere e infrastrutture, destinate alla viabilità, ai servizi, ai beni comuni, alla qualità della vita dei cittadini. La cifra comunicata di 40 o addirittura 50 milioni di euro non esiste da nessuna parte.
Le opere a cui mi riferisco sono “visibili” : il ponte della Riccardina SI VEDE; la ristrutturazione delle scuole elementari SI VEDE; l’ampliamento delle scuole medie SI VEDE; la nuova palestra di Mezzolara SI VEDE: sono tante le cose che si possono toccare con mano, insieme all’ampia dotazione di standard pubblici che a Budrio è più alta della media regionale e molto più alta della soglia minima indicata dalla Regione (per “standard pubblici” si intendono parcheggi, aree verdi, spazi sociali e sanitari, sportivi, culturali etc…). Quindi sono stati soldi spesi per fare cose utili.
I Debiti contratti, quindi, sono sostenibili e pienamente in linea con le medie nazionali: nulla di catastrofico e allarmante. Siamo indebitati un po’ di più della media dei comuni piccoli e siamo nettamente al di sotto della media di indebitamento riportata per i comuni grandi, ovviamente considerando i debiti comunali calcolati per cittadino. Siamo in un contesto assolutamente normale.
E allora come mai le opposizioni, segnatamente M5S e Noi Per Budrio insistono nel volere indicare numeri superiori ai 40 milioni di Euro di debito del Comune di Budrio, di fatto facendo intravvedere un buco di bilancio ?
I numeri sono quelli detti. Abbiamo già svolto diverse Commissioni in proposito e dato ogni più ampia e dettagliata spiegazione. Mi dispiace se certe opposizioni non avranno più argomenti, pur infondati, per infondere allarme e per sollecitare un attacco politico contro di me, la mia giunta e il gruppo consigliare. Ciò che conta sono i fatti e i numeri non lasciano spazio a interpretazioni.
Noi siamo convinti che stiamo facendo un buon lavoro, pur in una fase obiettivamente “difficilissima” di tagli, di forte riduzione di risorse destinate a grandi opere e infrastrutture. Difendiamo la qualità della vita e del territorio, manteniamo i servizi: già questo, lo posso assicurare, è davvero un compito importante.
I Fornitori verranno regolarmente pagati?
Certo. Ci sarà un piano e verrà stabilito il modo per saldare tutti nei tempi opportuni. Il piano verrà presentato a breve, poi agiremo.
La Farmacia Comunale quindi verrà mantenuta saldamente in mano al Comune, pur in una gestione più efficiente?
Il lavoro della Farmacia comunale è eccellente e ciò si può vedere all’interno dei bilanci: i risultati sono merito di chi opera all’interno di quella struttura in modo efficace e positivo. Quindi va anche riconosciuto a chi fece quella scelta nel 2008 che ci vide molto bene e di questo ce ne avvantaggiamo tutti anche oggi e per il futuro. Con l’operazione in corso adesso ribadisco che ci diamo 3 obiettivi:
1) mantenere al Comune la titolarità della Farmacia Comunale;
2) valorizzare professionalità e formazione delle nostre intendenti;
3) gestire numeri più grandi e portare maggiori risorse al Comune attraverso un giro di affari più importante.
E aggiungo un altro elemento significativo: non solo non si perderanno posti di lavoro, ma probabilmente se ne creeranno di nuovi e ci potrà essere anche un ampliamento degli spazi dedicati alla farmacia.
La scuola dell’Infanzia , la Menarini.. cosa accade alla struttura che ha infiltrazioni di acqua e crea disagi di ospitalità interna?
Non c’è nessun problema di ospitalità e gli spazi della scuola sono adeguati. Segnalo che siamo tra i pochissimi comuni italiani ad avere il Certificato Prevenzione Incendi (CPI) in tutte le nostre scuole. Come già detto anche in occasioni istituzionali, al nuovo edificio del Menarini (progettato nell’anno 2000) il problema deriva dal fatto che il tetto è “piano”. L’infiltrazione ogni tanto si manifesta, ma non tutte le volte che piove. Siamo già intervenuti più volte ma il problema è all’origine nella progettazione: il tetto è piatto e il piano terra è al di sotto del livello del parco. Stiamo incontrando anche i genitori dei bambini per individuare con loro alcune priorità di intervento da svolgere quest’estate.
Il 2009, come anno di nascita, relativamente al numero dei bimbi che accederanno alle scuole elementari, prefigurava una serie di problemi relativi alla gestione del numero degli iscritti, ci saranno problemi?
Per quanto riguarda le aule e gli spazi, possiamo già dire che daremo risposta a tutti, sia alla materna sia alle elementari. L’unico problema da affrontare è quello di far sì che lo Stato dia una risposta positiva a tutti per il tempo pieno alle elementari: su questo daremo battaglia. Negli ultimi due anni abbiamo sempre portato a casa risultati positivi, anche impegnandoci insieme ai dirigenti scolastici e alle famiglie, ottenendo gli insegnanti necessari alle classi a tempo pieno.
Ultima domanda che le faccio riguarda la sezione staccata della materna presso i locali soprastanti gli Uffici della Polizia Municipale in via Martiri Antifascisti. Parrebbe che quell’asilo crei confusione e che i Vigili si lamentino dei rumori, è vero?
No, mai successo, è una bufala! Nessuno si è mai lamentato.
Volevamo chiudere questa intervista con i complimenti per la ultima manifestazione “BUDRIO CIOK” con la speranza che gli eventi possano anche evolvere . Lei pensa che il giovane Assessore Zanardi potrà portare una ventata di novità su questo tema?
Budrio è già un laboratorio/paese ricco di eventi e attività culturali: ci sono altri comuni molto importanti che organizzano un solo grande evento. Noi abbiamo: Primaveranda, Agribu, Una notte ai musei, tutte le prime domeniche del mese con il mercatino, più tante altre iniziative di piazza. Ora c’è anche Budrio Ciok. Non è un tema di numeri, ma sicuramente a Budrio c’è uno sforzo della amministrazione, dei volontari, della Pro loco, delle associazioni nel coprire largamente tutto l’anno e dare risposte davvero rilevanti per tenere vivo il centro storico. Più se ne fanno e meglio è, ma non dimentichiamo che occorre farle bene. Con Budrio Ciok abbiamo lavorato in poco tempo e l’assessore Zanardi ha contribuito a un ottimo lavoro di squadra. Siamo molto soddisfatti e, peraltro, lo sono stati gran parte dei commercianti del centro storico. La prossima sfida è tornare a realizzare i mercoledì di luglio insieme alle attività produttive e alle associazioni.
Ma Lei, Sindaco, che vede così rilevante attenzione alle Sue gesta ( social, lamentele etc…) cosa pensa di questa “attenzione” al suo operato?
E’ un fatto positivo quando una comunità, con tutti i mezzi a disposizione, partecipa e fa crescere l’attenzione sulle vicende pubbliche locali. Questa “pressione” spinge tutti noi a fare meglio, pur sapendo di non avere la bacchetta magica e di avere sempre meno strumenti a disposizione. E’ chiaro anche che la sfiducia diffusa verso la politica si rivolge verso l’istituzione più vicina che è il comune: siamo prima di tutto noi sindaci a raccogliere il senso di rabbia e di preoccupazione di tante persone duramente colpite dalla crisi.
Nell’ultimo periodo è cresciuta la preoccupazione per la sicurezza (crescono i furti nelle case e nelle aziende, non quelli dei reati “di strada”). Ci faremo sentire anche come Amministrazione, per essere vicini ai cittadini e per alzare la soglia di attenzione della nostra comunità. Se siete d’accordo, di questo potremo parlare a breve, in una prossima occasione.
Insomma, Budrio ha i problemi che stanno vivendo tutti: meno soldi, meno certezze, un futuro preoccupante per le giovani generazioni e non solo. Nonostante questo a Budrio si vive bene, meglio che in altri luoghi: c’è una comunità, ci si conosce e ci si aiuta; ci sono moltissimi servizi (non solo comunali); c’è un’ampia offerta ricreativa, culturale, aggregativa. Siamo in campo con una lunga serie di attività a 360 gradi a favore dei cittadini, elencata in un bel libretto, prodotto dal gruppo consigliare “Budrio Bene Comune” in occasione del metà mandato 2012-2017.
Sindaco si ripresenterà al prossimo mandato?
Siamo solo a metà del mandato e non mi pongo il problema né il quesito, vedremo. C’è ancora tanto da fare e questo è il momento di lavorare.
Ringraziamo GIULIO PIERINI del suo tempo e cogliamo il suo invito ad un prossimo incontro a breve per parlare di SICUREZZA nel territorio.




