di Gaetano Memmola
Maurizio Mazzanti è oramai una spina nel fianco di questa amministrazione comunale e durante tutto l’arco della legislatura ha finora eseguito con estrema attenzione e partecipazione ogni seduta e decisione del Consiglio Comunale e degli organi esecutivi. Stiamo attraversando un periodo abbastanza delicato e Budrio, Paese che si caratterizza per ampiezza di territorio e per molteplici aspetti di “restauro” dei conti per rendere plausibili certi meccanismi di governo, oggi è alle prese anche con ulteriori sopraggiunti problemi di sicurezza del territorio unita a scarse disponibilità in cassa e con rilevante reclamo sociale dei cittadini che domandano più sicurezza, più decoro, migliori servizi urbani e un ambiente più confortevole e sicuro.
Intendiamo per questo ascoltare il parere delle opposizioni e cominciamo con Mazzanti, ma presto anche Giacon ( M5S) e Mainardi ( PdL e Lista civica) saranno intervistati sull’argomento.
Maurizio Mazzanti parliamo di SOLDI. Cosa ne pensa Lei della attuale situazione delle finanze in Comune di Budrio?
Guardi, voglio evitare di sciorinare numeri e questioni tecniche che alla lunga diventano noiosi e poco comprensibili, anche se i numeri, parlando di soldi pubblici, sono importanti. Basti dire che vi è una grave situazione delle finanze del nostro Comune legate alla difficoltà di contenimento della spesa, ai debiti accumulati in questi anni, all’obbligo di rimanere dentro il patto di stabilità. Basti ricordare che il bilancio del Comune si mantiene in piedi grazie alla presenza di RESIDUI ATTIVI che ammontano a oltre 14 milioni euro. Questa situazione purtroppo peserà sulle tasche di ogni cittadino per molti ann
Mi scusi COSA SONO I RESIDUI ATTIVI?
Sono i crediti che il Comune deve ancora incassare dagli anni precedenti e in gran parte quegli oltre 14 milioni riguardano crediti molto datati e difficilmente recuperabili. Per cui è prevedibile che molti di quei soldi non SI INCASSERANNO MAI!
Ma allora è una “finzione contabile” che non rende una fotografia reale dei conti?
Dal punto di vista contabile è un’operazione assolutamente legittima. In ogni caso però si parla di risorse potenziali ma non certe, che vanno a pesare poi sulla effettiva liquidità di cassa. Va detto che questa situazione deriva da scelte sbagliate fatte nel passato, che da anni come opposizione segnaliamo ai cittadini. Guardi ad esempio la STEP, una società patrimoniale creata dal Comune di Budrio nel 2008 per snellire le procedure di investimento e poter realizzare opere che non ricadevano nel patto di stabilità. Questa operazione si basava su una scommessa sul futuro, quella di continuare ad avere cospicue entrate da oneri di urbanizzazione. Era una scommessa sbagliata in partenza e oggi si è tradotta in una liquidazione della società STEP che porterà ulteriori debiti sempre a carico dei cittadini e delle famiglie o peggio ancora in una diminuzione dei servizi erogati.
Ma quando Lei dice debiti in più o diminuzione dei servizi si riferisce a qualcosa in particolare?
Mi riferisco alla necessità che il Comune, oltre ad innalzare le tasse al massimo (come ha praticamente già fatto) dovrà rinegoziare i mutui con le banche per spalmare il debito in un maggior numero di anni e quindi limitare le possibilità di investimenti futuri. Mi riferisco anche ai tagli fatti ai settori delle associazioni, della cultura e dello sport e in generale a tagli per oltre 1.200.000 euro annunciati dal nuovo assessore al bilancio Loretta Lambertini per il 2015. Sono tagli che andranno a pesare su una situazione già pesante e che si ripercuoteranno inevitabilmente sulla qualità di vita delle famiglie, come ad esempio la gestione della sicurezza del territorio.
Ecco Lei parla di “Sicurezza” e qui il tema è davvero delicato. La microcriminalità cresce e le forze sul territorio diminuiscono. La Polizia locale serve un territorio ampio e non si occupa di presidio del territorio in termini di controlli e prevenzione. Le risorse scarseggiano.. allora?
E’ un problema serio perché per una buona gestione del territorio non è pensabile avere un presidio scarno. Basti pensare che pur con l’unificazione del servizio di Polizia municipale con Granarolo, il rapporto numero di agenti per cittadino è molto al di sotto dal rapporto ottimale previsto dalla normativa. Anche i Carabinieri hanno risorse sempre più limitate. Quindi il dilagare della microcriminalità diventa un fenomeno sempre più difficile da contrastare e il tentativo del Sindaco di coinvolgere gli abitanti di Budrio in una “cittadinanza attiva” che svolga funzioni di presidio e controllo del territorio mi sembra una proposta assolutamente insufficiente che potrebbe anzi rivelarsi controproducente.
Lei si riferisce alle “ronde cittadine” che sono state richiamate come ipotesi praticabile nella recente road map del Sindaco in tema di Sicurezza?
Non voglio chiamarle ronde nemmeno io, ma in ogni caso coinvolgere i cittadini, mi chiedo poi con quale forma di preparazione e strumenti, in un servizio attivo di “controllo” mi sembra davvero un errore.
Ma non si potrebbe pensare a utilizzare gli ospiti accolti in regime di piano per i profughi per dare servizi “volontari” al Paese che li ospita? Anche solo un servizio di igiene e decoro cittadino sarebbe fortemente apprezzato e avvicinerebbe comunque la Cittadinanza a questo fenomeno che trova molte critiche, specie quando si vedono i profughi “ciondolare” tutto il giorno presso strutture dotate di wi-fi gratuito per chattare senza limite?
Il tema è complesso, perché anche volendo non si possono impiegare i richiedenti asilo in attività di lavoro, anche volontarie, richieste dall’amministrazione comunale. Serve una norma nazionale o forse anche regionale, cosi in questo buco normativo si crea il paradosso di persone che attendono con impazienza lo status di rifugiato politico proprio per andarsene e trovare un lavoro ma la burocrazia dello Stato glielo impedisce. In questo modo si favoriscono anche le illazioni su chi ritiene che qualcuno comunque ci guadagna in questo state di cose.
Ma cosa pensa dell’uso di videocontrollo e quali notizie ha circa il buon funzionamento o meno delle telecamere “pubbliche” ?
Sicuramente un buon sistema di videosorveglianza svolge una efficace azione deterrente contro il crimine. A Budrio le telecamere sono presenti nelle aree adiacenti al Piazzale della Gioventù e alle scuole medie e elementari. Sono presenti circa una ventina di telecamere che hanno avuto un costo di installazione di circa 150 mila euro, oltre ai costi di manutenzione. Cifre importanti che richiedono però un buon funzionamento, pena l’inutilità dell’impianto. Sono in corso interrogazioni delle opposizioni per sapere con precisione lo stato di funzionamento, vedremo le risposte del Comune.
E cosa ci dice di decoro e pulizia?
Credo che il paese abbia bisogno complessivamente di una maggior attenzione al decoro, inteso come gestione dell’arredo urbano e della manutenzione e pulizia. I problemi principali a mio avviso sono quelli dello stato delle strade, anche nel centro storico; della situazione creata da questa raccolta differenziata che obbliga praticamente ogni giorno i budriesi ad esporre sacchi di rifiuti; gli sfalci nelle aree pubbliche a volte eseguiti parzialmente e in ritardo; la manutenzione delle aree cimiteriali. Possono sembrare piccole cose, dettagli ma sono i sintomi di una situazione complessiva molto pesante. La Budrio che vorrei è molto diversa, ma su questo ci sarà modo di ragionare in un futuro anche abbastanza prossimo. Almeno questa è la mia intenzione.
Ringraziamo Maurizio Mazzanti dell’intervista e gli auguriamo buon lavoro di opposizione




Altri “residui attivi”, si fa per dire… http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/26/moroso-da-anni-lo-trovano-mummificato-in-casa-in-mano-un-calendario-del-2008/1719147/