Se occorre fare un sacrificio , ebbene esso sarebbe da dedicare almeno al Natale, a Dicembre, con la dazione di ogni energia possibile a rimettere fiducia nelle vite della gente che oramai non passa mese che vengano tartassate di prebende.E invece anche il Natale vedrà tredicesime tagliate e buste leggere, tanto per”agevolare” i consumi. A fronte di entrate per tredicesima di 34,2 miliardi di euro, dovranno essere affrontate scadenze fiscali, nuove tasse e prelievi e conguagli che porteranno il percepito al 90% del totale incassato, quindi un buon 10% medio se ne andrà in tasse e maggiori imposte e balzelli. Adusbef e Federconsumatori prevedono che su 100 di entrata , 10 saranno immediatamente decurtati per quanto sopra detto, 50 saranno invece dedicati a saldare rate e mutui , oltreché prestiti di vario genere, 20 saranno dedicati ai bisogni primari riferiti a famiglia, casa e impegni quotidiani, e 20 sarà più o meno la cifra residua per qualche regalino e spesa in più. Conoscendo gli italiani saranno formichine e timorosi che il nuovo anno con le prospettate service tax di varia nomenclatura possano portare ulteriori aggravi di spesa, per cui sarà difficile che si abbia chissà quale impennata nei consumi.



