Tre componenti della famiglia Ligresti – Ionella, Giulia Maria e Salvatore – sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Torino nell’ inchiesta su Fonsai. Sette in totale le ordinanze di custodia cautelare che hanno colpito anche alcuni manager che hanno ricoperto posizioni di vertice in Fondiaria-Sai. In carcere le figlie di Salvatore Ligresti Giulia e Jonella. Ai domiciliari Salvatore. L’altro figlio Gioacchino Paolo Ligresti non è stato arrestato e risulta allo stato «ricercato». I finanzieri sanno che il manager si trova in Svizzera e prima di prendere ufficialmente contatti con le autorità elvetiche, attendono di sapere se l’ uomo intende rientrare in Italia e consegnarsi. Le altre persone colpite dalle ordinanze di custodia cautelare sono i due ex amministratori delegati di Fonsai, Fausto Marchionni ed Emanuele Erbetta e l’ex vicepresidente pro-tempore Antonio Talarico. il reato contestato è quello di false comunicazioni sociali. I fatti contestati attengono all’occultamento al mercato di un «buco» nella riserva sinistri di circa 600 milioni di euro. Un’informazione sensibile e determinante per le scelte degli investitori, la cui mancata comunicazione avrebbe provocato un grave danno ad almeno 12.000 risparmiatori. Il buco di 600 milioni si riferisce alle riserve sinistri che Fonsai aveva contabilizzato nel bilancio 2010, poi utilizzato per predisporre l’aumento di capitale del 2011.
Salvatore Ligresti e i figli Giulia, Jonella e Paolo erano già indagati nell’inchiesta coordinata dai procuratori torinesi Vittorio Nessi e Marco Gianoglio che ipotizzavano da parte dei vertici di Fonsai di aver «truccato» la voce destinata alla cosiddetta riserva sinistri alterando tra il 2008 e il 2010 il bilancio della società, per poi comunicare ai mercati notizie false sul bilancio dell’azienda quotata in borsa, alterando il prezzo delle sue azioni.



