Come ogni anno a Natale a Bologna iniziano le fiere. Una delle più famose è la fiera di Santa Lucia che si svolge ogni anni sotto il portico di fianco alla chiesa di Santa Maria dei Servi. Una fiera quest’anno che si apre con una guerra fra poveri causata dal comune e dalla sovrintendenza ai beni culturali. I commercianti infatti sono stati costretti a comprare delle baracche in legno, approvate dall’amministrazione, per non vedersi negare il diritto di sostare sotto il portico per svolgere l’attività commerciale. Alcuni, infatti non hanno aderito ed ora si vedono negare l’autorizzazione a sostare sotto il portico con le proprie bancarelle. ” Come daremo da mangiare ai nostri figli” recita un cartello esposto per protesta. Anche per coloro che hanno comprato le baracche il diritto all’autorizzazione al commercio per le fiere future non è garantito, infatti, raccontano che anni addietro, dopo aver comprato delle baracche, furono costretti a sloggiare da via Ugo Bassi dove si svolgeva la fiera di Natale. Sorprende che la sovrintendenza e il comune si preoccupano di far comprare delle baracchine per l’estetica e il decoro della fiera e non si preoccupano del degrado di molte vie, palazzi storici e portici, ad opera di graffitari e centri sociali. I commercianti proprio per questo hanno esposto cartelli dove si affidano ai santi. Certo non si possono affidare al comune ed alla sovrintendenza.



