Nuova tragedia dell’immigrazione a Lampedusa. E stavolta i numeri sono quelli di una strage. Un barcone con 500 persone a bordo è naufragato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli e ha preso fuoco. E’ di 93 morti e 155 superstiti il bilancio ufficiale, fino ad ora, del naufragio, come confermato dal medico Pietro Bartolo, che ha condotto le ispezioni cadaveriche. Una donna che sembrava morta, ha spiegato, era invece ancora viva ed è stata trasportata in ospedale a Palermo.
Il Consiglio dei Ministri è stato convocato per oggi alle 17.30 per proclamare lutto nazionale nella giornata di domani, per la strage degli immigrati. Intanto il vice premier e ministro dell’Interno Angelino Alfano è arrivato a Lampedusa. Per prima cosa andrà nell’hangar dell’aeroporto dove sono stati trasportati i corpi delle vittime del naufragio, per rendere loro omaggio. Alfano ha telefonato al commissario Ue Cecilia Malmstrom, che si trova a New York, dalla quale ha avuto solidarietà e sostegno. Insieme hanno concordato di lavorare per inserire la questione sbarchi all’odg del consiglio dei ministri Ue di martedì, a Lussemburgo.
“E’ una vergogna” ha detto a braccio il Papa, la cui prima visita era stata non a caso a Lampedusa. E’ un'”immane tragedia”, il commento del premier Enrico Letta. “Appena possibile il Governo riferirà in Parlamento sulla tragedia di Lampedusa” si legge in un tweet di Palazzo Chigi.
“Speriamo che l’Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo” ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. I pescherecci “non lo hanno visto, altrimenti sarebbero intervenuti. Gli italiani sono di grande cuore, abbiamo soccorso 16mila naufraghi”. “Purtroppo nessuno aveva cellulari a bordo della nave affondata e nessuno ha avvisato, come sono abituati a fare in questi viaggi, il numero di ricerca e soccorso. Se avessero avuto la possibilità di telefonare si sarebbero salvati”. Il ministro ha poi ricostruito la dinamica del naufragio. “Il peschereccio – ha spiegato – era arrivato a 0,6 miglia dalla costa. Il motore era spento e, avendo imbarcato acqua, sono emersi idrocarburi ed olio dalla sentina dell’imbarcazione. I passeggeri si sono preoccupati ed hanno acceso una fiamma su una coperta per segnalare la loro posizione alle barche in transito ed è scoppiato l’incendio. Si sono quindi spostati tutti su un lato provocando l’affondamento dell’imbarcazione”. Il fatto, ha proseguito Alfano, “è stato segnalato intorno alle sei di mattina ed in pochi minuti sono partite le operazioni di soccorso. I sommozzatori stanno cercando se ci sono corpi sotto lo scafo, le operazioni sono complesse perchè il fondale è profondo una quarantina di metri”. Il barcone era partito dal porto libico di Misurata. A bordo soprattutto eritrei e somali, ha detto il ministro dell’Interno.
“Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, sino alla più sconvolgente questa mattina a Lampedusa, questa è una situazione che ha urgente necessità di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale e in primo luogo dell’Unione Europea” dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “E’ indispensabile stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono pertanto indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte”.




