In zona Creti, proprio all’angolo fra via Martiri Antifascisti e la Zenzalino, in prossimità della Pizzoli, questa notte una banda di ladri devastatori ha agito ai danni del BAR GIADA, un locale gestito da brave persone di origine cinese, onesti lavoratori, che probabilmente avevano l’unica “pecca” nel fatto di ospitare alcune macchinette “slot” usualmente in gestione di diversi locali pubblici.
Sono state proprio “le macchinette” ad avere “ingolosito” i malviventi, che in una azione devastatrice, tipica di quelle che scassano banche e magazzini, con un automezzo, probabilmente un furgone con sponda, hanno agito con il classico “colpo d’ariete” buttando letteralmente giù l’ingresso del locale con annessa saracinesca e provocando il crollo anche del muro perimetrale .
Il tutto è avvenuto in piena notte, racconta Gianni, il titolare, con sua moglie che conferma di essere stata avvisata del “colpo” verso le 2,30 di notte.
Il botto provocato dallo sfondamento è stato fortissimo , tanto che i condomini del piano superiore hanno avvertito come un boato con seguente scossone alla struttura muraria, “come un terremoto”, raccontano spaventati.
E c’è davvero da credergli , visto il danno provocato e la forza devastatrice dell’impatto.
Il tutto però per un magro bottino, visto che , come dice la titolare del bar, sarebbero riusciti ad asportare solo una macchinetta, anche se, conferma Gianni, il marito, avevano già preparato per il prelievo altre 6 macchine slot che erano posizionate nel locale, ma evidentemente non ci sono stati i tempi tecnici utili per procedere all’asporto, anche perché i Carabinieri sono intervenuti con molta rapidità, ma non tanta da intercettare i malviventi che nel frattempo si erano dati alla fuga.
Quello che meraviglia e spaventa al tempo stesso è la “sfacciataggine” degli autori del gesto, che in piena notte, ma in un posto “abitato”, hanno agito con tale forza dirompente e anche in modo del tutto privo di remore di alcun genere.
Ovviamente sono in corso le indagini del caso e non siamo stati in grado di capire se il locale fosse “assicurato” contro il furto, e danni conseguenti di scasso. Questo perché il grande danno è proprio quello causato dalla devastazione strutturale del locale, che, ad occhio esperto, non sembra essere inferiore a qualche decina di migliaia di euro.
Un danno quindi importante per un bottino magrissimo e anche questo è il segno di questa criminalità che ultimamente sta preoccupando il territorio . Una criminalità sfacciata e non curante di nulla, che per pochi spiccioli è in grado di devastare un locale e forse anche ammazzare una persona.
Dalle testimonianze raccolte nei locali adiacenti risulta chiaro che la gente è spaventata e non esita a dire che se si fosse incontrato il malvivente e si avesse avuta la possibilità di un arma, nessuno avrebbe esitato a sparare addosso all’aggressore senza tanti se e ma.
Questo è il clima preoccupante che aleggia fra la gente e che dovrebbe senz’altro allertare anche la nostra amministrazione, che proprio poco tempo fa, sollecitata dalle continue attività criminose di micro portata, aveva affermato, attraverso il suo assessore pro-tempore, che il problema della “sicurezza” era un tema di responsabilità non locale ma nazionale , come dire che non ci si poteva attendere interventi locali senza gli stanziamenti nazionali…. non una grande consolazione.
Il Bar Giada al momento è un locale devastato dalla cruda criminalità senza paura e sfrontata e davvero un sentimento di solidarietà sociale e di sostegno deve andare alla coppia di proprietari onesti e bravi lavoratori che avevano creduto di investire nel nostro territorio e si trovano oggi a dovere affrontare una brutta faccenda che , anche moralmente, lascia il segno per la prepotenza e brutalità dell’azione subita.
A loro il nostro più vivo IN BOCCA AL LUPO per tutto.















Gene Savino
Azzo ne parlavamo la settimana scorsa di qiel bar
Possibile che nessuno abbia sentito niente? Mah
Andrea Santangelo
ma noooooooooooooooo
Un bacino ad Anna!!!!! Coraggio…..
Che danno accipicchia
non ci credo!!!
Città murate di velox, foto red, Sirio, Rita, telecamere, webcam, e ogni settimana questi infami mettono in ginocchio chi lavora…. É più facile fare le multe e chiedere tasse alle partite IVA che combattere la delinquenza vero?!? É giá…
x me anno fatto bene.
Vorrei sapere come il sig. Pietro ha il coraggio di dire questo difende teppisti piuttosto che due poveri ragazzi che danno la vita x la sua attivita’ solo perche’ sono cinesi vergogna .questo signore meriterebbe che queste brave persone andassero a casa sua!!!!!
Da come scrive Pietro si capisce l’ignoranza della persona e l’inutilità del suo commento