Salgono a undici le vittime di ‘San Giuda’ la tempesta che si è abbattuta sul Nord Europa. Un 22enne è deceduto in serata in ospedale per le gravi ferite riportate alla testa dopo essere stato colpito da un ramo di albero nel comune olandese di Veenendaal. Si tratta della seconda vittima nei Paesi Bassi – la prima era una donna anch’essa colpita da un albero – che si aggiunge alle altre quattro registrate nel Regno Unito, tre in Germania, una nel nord della Francia e l’ultima in Danimarca.
L’Inghilterra, la zona più colpita. E’ stata una delle più volente tempeste registrate da anni: secondo alcuni con picchi che eguagliano ‘the Great Storm’ che colpì l’Inghilterra nel 1987, con ripercussioni in tutto il Nord Europa. Tanto che, come misura preventiva, il traffico ferroviario di tutte le linee operative dall’ovest all’est e nel sud dell’Inghilterra, è stato sospeso. Il servizio è rimasto bloccato per tutta la mattinata, con solo alcuni treni tornati a funzionare nel pomeriggio. Disagi a Londra per i pendolari del lunedì mattina: oltre ai servizi ferroviari, è rimasta chiusa anche la ‘overground’ londinese (la metropolitana di superficie), mentre la ‘tube’ ha continuato a funzionare ma registrando forti ritardi, dovuti soprattutto agli alberi crollati lungo le linee che alle estremità emergono in superficie.



