Studenti e lavoratori in piazza da Torino a Palermo per emendare la legge di Stabilità in concomitanza con lo sciopero di 4 ore indetto dei sindacati confederali CGIL CISL UIL. Manifestazioni si sono svolte in tutta Italia, a Milano alla testa del corteo, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Scontri e tafferugli si sono verificati in molte città con le forze dell’ordine impegnate a sedare la rabbia dei partecipanti ai cortei. Nella città meneghina ci sono stati alcuni momenti di tensione degenerati in qualche atto vandalico, il più serio dei quali è stato diretto alla sede di Google, dove un gruppo di studenti e di militanti del centro sociale il Cantiere si è introdotto nell’atrio dell’edificio Google Italia, imbrattando le pareti con il simbolo della V, tratta, come la maschera indossata dai facinorosi, dal film/fumetto di Anonymous, V for Vendetta. Fuori dalla sede, cartelli accusavano Google di lucrare sui dati degli utenti del web. Gli studenti protestano contro i tagli alla scuola pubblica, esposti striscioni per “difendere il diritto allo studio” e per dire ‘no’ alle politiche di austerità che, secondo gli organizzatori, “sono finalizzate allo smantellamento della scuola e di tutte le altre istituzioni di servizio pubblico”. Su alcuni degli striscioni dei manifestanti si legge: ‘non staremo a guardare’ e ‘no alla scuola dei padroni’. I lavoratori scesi in piazza chiedono emendamenti che possano dare respiro ad un’economia giunta al collasso.



