Si allarga lo scandalo legato alle attività di spionaggio degli Stati Uniti: milioni di dati telefonici sono stati intercettati in Francia, Barack Obama ha telefonato al presidente francese Francois Hollande, ribadendo la “piena amicizia” e assicurando che “certa stampa ha distorto le nostre attività”, ma ammettendo anche che tali attività “sollevano interrogativi legittimi per i nostri amici e alleati”. Ed ha aggiunto che “gli Stati Uniti hanno iniziato a rivedere il modo in cui raccogliere informazioni”. Dall’altro capo del telefono Obama ha trovato un Hollande molto duro che, secondo una nota dell’Eliseo, ha espresso “profondo biasimo” e “disapprovazione” per quelle che ha definito “pratiche inaccettabili fra alleati e amici, che oltraggiano la vita privata dei cittadini francesi”.
Per quanto riguarda l’Italia il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha commentato gli ultimi sviluppi dello scandalo Datagate “Sul nostro territorio abbiamo una legge che va rispettata e che continueremo a far rispettare”. Grasso in settimana incontrerà a Washington sia i vertici dell’Fbi sia il vicepresidente Biden.
”Il problema delle attività di spionaggio della NSA rende indispensabile che il Governo accerti se la raccolta, l’utilizzo e la conservazione di informazioni relative alle comunicazioni telefoniche e telematiche abbia coinvolto anche i cittadini italiani”. Lo scrive in una lettera al premier Letta il garante della Privacy Antonello Soro.
Contatattato al telefono dal ‘Corriere della Sera’, l’ex capo dell’Ufficio italiano della Cia Vincent Cannistraro dichiara che con la raccolta dati elettronica di massa “non esiste più privacy e non esiste più segreto, e che è giunta l’ora di tutelare dalle intercettazioni universali i cittadini, le imprese e le nazioni. Il ricorso al Megadata da parte della Nsa, è utile ma ammette che si presta ad abusi e soprusi”.
“I progressi di queste tecnologie estreme – osserva – ci hanno colto impreparati. Possiamo essere ascoltati, letti e visti 24 ore su 24, ignoriamo quasi tutto delle guerre elettroniche clandestine che sono attualmente in corso. Cinque anni fa non era cosi'”. E continua: “Non so se sia noto da voi, ma l’Italia produce sistemi analoghi al nostro e li vende a terzi. Sono sistemi molto sofisticati e il vostro governo, che è al corrente del loro smercio, dovrà sincerarsi che non finiscano in mano a potenziali nemici. C’è urgente bisogno di una regolamentazione globale di questi prodotti e del loro impiego”.
“Posso dirle alcune cose: mi risulta che in linea di principio Obama lo abbia già deciso. L”uso del Megadata, il sistema di sorveglianza elettronica della Nsa, verrà severamente controllato per ciò che concerne l’Europa, il presidente Obama vuole che sia applicato soltanto all’antiterrorismo e non sconfini nello spionaggio politico o economico. Il Presidente ne ha abbastanza degli scandali e ha a cuore l’integrità dell’Alleanza atlantica per questo ha già deciso che il direttore della National Security Agency e uno o due suoi vice verranno sostituiti tra non molto.



