Con l’arrivo delle prime perturbazioni e degli sbalzi di temperatura l’Italia finisce a letto. Tra la scorsa settimana e quella appena iniziata si stima che circa 100 mila italiati saranno colpiti dai forme simil influenzali anche se gli esperti avvertono che si tratta soltanto dell’inizio. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco dell’università di Milano, infatti, saranno circa 4 milioni gli italiani che, nei mesi invernali, si ammaleranno di almeno uno dei 3 virus influenzali che colpiranno il Bel Paese nel cuore dell’inverno. “Oltre al ritorno della cosiddetta febbre ‘suina’, ormai declassata a disturbo stagionale – spiega il professor Pregliasco – avremo altri due virus influenzali: L’AH3N2, che viene dall’australia e un virus chiamato ‘B-Massachussets’ come l’omonimo stato americano.
Tutte le tre forme influienzali danno gli stessi sintomi: febbre alta, disturbi gastrointestinali e dolori articolari”.
I vaccini per le categorie a rischio come gli anziani sono già pronti ma non ancora disponibili: chi ha diritto alla vaccinazione gratuita potrà presentarsi nella propria Asl da metà ottobre a metà dicembre.




