Cecile Kyenge, nel corso di una conferenza stampa ha affemato che “I continui e reiterati attacchi da parte di esponenti della Lega Nord li considero oramai intollerabili”, ha detto . “La mia disponibilità al dialogo – ha aggiunto il ministro – è sempre stata piena e convinta, non rifuggendo a nessun confronto, anche aspro, ma sempre nel pieno rispetto dell’altro. Con questo spirito ho accettato volentieri di confrontarmi con il governatore Zaia alla Festa della Lega Nord dell’Emilia Romagna a Milano Marittima il prossimo 3 agosto. Ma ritengo che io possa mantenere questo impegno solo se fin da subito il segretario nazionale della Lega Nord, Roberto Maroni, faccia appello ai suoi militanti, ai suoi dirigenti affinché cessino immediatamente questi continui attacchi alla mia persona, attacchi che oltre a ferire la sottoscritta, feriscono la coscienza civile della maggioranza di questo Paese”. ”Se questo non avverrà, o se da qui ai giorni che ci separano all’appuntamento di Milano Marittima, continueranno attacchi contro la mia persona di pari virulenza, mi troverò costretta a declinare l’invito”.
La risposta di Maroni non si è fatta attendere “Mi auguro che venga alla nostra festa, la chiamerò per dirle la vera posizione della Lega e confermarle l’invito”, così il segretario della Lega risponde al ministro Kyenge.
I deputati di Sel hanno abbandonato l’Aula della Camera in segno di protesta per le parole di Gianluca Buonanno (Lega), che in Aula ha accusato Sel di rappresentare la “lobby dei sodomiti“. “Usciremo da quest’Aula tutte le volte che Buonanno utilizzerà espressioni ingiuriose che offendono non solo gli omosessuali, ma il Parlamento e le Istituzioni”. “Non rientreremo – ha spiegato Erasmo Palazzolo, di Sel – in quest’Aula fino a quando Buonanno non sarà formalmente censurato dalla presidenza”. Alla critica di Sel su Buonanno si è associato il Pd con Ettore Rosato che ha definito “indecente” l’atteggiamento dell’esponente del Carroccio, e Adriano Zaccagnini (Misto) secondo il quale è “indegno di stare in quest’Aula”: parole per le quali la Lega con Massimiliano Fedriga ha duramente reagito. Il vicepresidente Luigi Di Maio ha fatto presente di aver già richiamato Buonanno e che, se ci saranno i presupposti, espellerà chi utilizzerà un linguaggio ingiurioso.



