Roma, 31 ottobre 2013 – Si è trasformata in una sorta di guerriglia urbana la manifestazione indetta dai comitati in lotta per la casa che stanno manifestando nei pressi di Montecitorio. Gli scontri sono cominciati quando il corteo ha cercato di sfondare il cordone di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine, la rissa ha provocato sei feriti, quattro carabinieri e due manifestanti, che sono stati trasportati al pronto soccorso dal 118. Una decina di persone invece sono state medicate sul posto. Paolo De Vetta, uno dei leader della protesta afferma che “Quella di oggi è solo una tappa del grande assedio permanente cominciato il 19 ottobre (con il corteo e la successiva occupazione di Porta Pia, ndr) e l’inizio di una nuova storia. Vogliamo cambiare tutto nel Paese. Costruiremo noi la nostra alternativa”. I manifestanti avevano ottenuto il permesso di fare un piccolo corteo fino in via della Stamperia, all’angolo con via del Tritone dove è in corso una riunione alla quale partecipa tra gli altri, anche il premier Enrico Letta. Il corteo ha tentato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine con il lancio di uova, bombe carta e spray urticante, preso d’assalto un blindato dei carabinieri. Le forze dell’ordine hanno reagito con un lancio di lacrimogeni. Il cordone di polizia ha impedito ai manifestanti di proseguire dove è in corso la riunione della Conferenza unificata sul tema della casa. Attimi di tensione con i commercianti che si sono affrettati a chiudere le saracinesche.



