TORINO – Sono gravi le condizioni di un neonato di due settimane, ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino dopo essere stato scosso dal padre esasperato dal suo pianto. Il piccolo ha riportato emorragie che potrebbero comportare danni permanenti al cervello, ma per valutare le conseguenze servirà un periodo molto lungo. Il caso – riportato oggi sulle pagine locali del quotidiano La Stampa – è stato segnalato dai medici dell’ospedale alla procura di Torino, che ha indagato il padre per lesioni.
cos’é la ‘shaken baby sindrome’ – La sindrome Shaken Baby (SBS) o sindrome del bambino scosso è la conseguenza di una forma di maltrattamento di minore. Scuotendo fortemente un bambino tenuto per le braccia o al busto – come nel caso del bambino di Torino ricoverato in gravi condizioni all’ospedale dopo essere stato scosso dal padre – si provoca una rotazione involontaria ripetuta della testa e degli arti. Ciò porta ad una accelerazione diversa del tessuto cerebrale e dell’osso cranico. La conseguenza può essere è un’abrasione del cervello contro la Dura mater (corteccia cerebrale dura) fissa all’osso. Emorragie della retina e compromissione cerebrale diffusa possono esserne la conseguenza. Generalmente la prognosi di SBS è negativa: più di due terzi dei bambini che sopravvivono subiscono danni neurologici gravi quali: disturbi allo sviluppo, gravi danni all’udito, alla vista, alla capacità di articolazione del linguaggio fino a invalidità permanenti. Campagne per la prevenzione di questo tipo di maltrattamento sono state avviate sia all’estero che in Italia. La regione Emilia Romagna, ad esempio, ha avviato il programma ‘Non scuotere il bambino! Don’t shake the baby’ per informare le neomamme sui corretti comportamenti da tenere di fronte al pianto prolungato del neonato, e prevenire la sbs.




