La Siria ha accettato la proposta russa di mettere sotto il controllo internazionale il suo arsenale di armi chimiche. Lo avrebbe affermato il ministro degli Esteri Walid Mualem in un incontro con lo speaker della Duma, Serghei Narishkin. “Abbiamo avuto ieri un colloquio molto produttivo con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in cui ci ha proposto l’iniziativa relativa alle armi chimiche e in serata abbiamo dato l’assenso all’iniziativa russa perchè rimuove le ragioni di una aggressione americana”, sono le parole riportate.
Plaude l’Italia. “La proposta russa, la proposta cioè di vedere consegnati gli arsenali chimici siriani o di metterli sotto il controllo di una forza internazionale o sotto il controllo russo è una proposta che, dal mio punto di vista, legge meglio quelle che sono l’opportunità e le ragioni della pace” ha affermato il ministro della Difesa, Mario Mauro, intervistato a “UnoMattina su Raiuno. “Se questo potrà avvenire – ha sottolineato – dipenderà dalla credibilità di Assad in questo momento, e ricordiamo che ieri gli Usa hanno espresso i loro dubbi su questa credibilità, e dipenderà anche dalla serietà e dall’impegno di Putin”.
La Francia presenterà una risoluzione al Consiglio di sicurezza dell’Onu con un programma per il controllo internazionale dell’arsenale di armi chimiche di Bashar al-Assad. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Laurent Fabius, anticipando che nel testo si chiederà “una completa ispezione di tutte le strutture siriane utilizzate per lo stoccaggio di armi chimiche”. Fabius ha spiegato inoltre che il documento minaccerà conseguenze “estremamente gravi” nel caso in cui la Siria violasse le condizioni della risoluzione, facendo riferimento al Capitolo 7 che autorizza l’uso della forza.




