Gli Stati Uniti hanno deciso di prolungare l a chiusura delle 22 ambasciate in larga parte dei Paesi musulmani (tutto il Medio Oriente e il Nord Africa). Il complotto di matrice qaedista che ha provocato tale chiusura sarebbe già in corso. Lo ha rivelato la tv americana Cbs nella notte tra sabato e domenica, raccontando che il piano eversivo ai danni dell’America sarebbe già in atto. Ovviamente non si conosce né tempo né luogo dei possibili attacchi. Funzionari dell’intelligence hanno ricevuto una segnalazione da una fonte affidabile secondo cui il complotto principale è in corso, che la squadra incaricata di portarlo a termine è stata selezionata e si troverebbe già sul posto scelto per l’attacco. La segnalazione finisce qui. Il temuto attacco “sarà grande e strategicamente significativo”. Così, riferisce la Abc, lo hanno definito gli esponenti di Al Qaeda nella Penisola Arabica, il braccio yemenita del gruppo fondato da Osama bin Laden, nelle intercettazioni che hanno fatto scattare ieri l’allarme.
”Queste minacce – afferma il generale Martin Dempsey, capo degli stati maggiori delle Forze armate americane – sono più specifiche rispetto al passato e il loro scopo non è solo attaccare gli Stati Uniti ma l’Occidente”. Sulla stessa linea Peter King, presidente della Commissione Intelligence del Congresso: ”Non abbiamo più dubbi che ci sia un complotto e che si stiano preparando gravi attacchi. Sono circa sette-otto anni che partecipo a briefing e vengo informato in modo regolare su questi temi. E posso dire – spiega alla Cnn – che questa è la minaccia più specifica che abbia mai visto in questi anni. Qui non si tratta solo di connettere le supposizioni: c’è una informazione molto specifica sul fatto che si stanno pianificando attacchi. Ma ovviamente non sappiamo dove”.



