Almeno quattromila persone hanno partecipato al rito funebre delle 38 vittime decedute a Monteforte Irpino che si è tenuto nel Palasport di Pozzuoli. Il funerale non ha riguardato, pero’, l’autista del pullman, la cui salma e’ sotto sequestro per indagini autoptiche piu’ approfondite. Alle esequie era presente anche il premier Letta. Intanto continuano le indagini sulle cause del disastro che sono ancora tutte da accertare e, come dice il procuratore di Avellino Rosario Cantelmo, “si potrebbe arrivare a responsabilità a più livelli”. Si indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. E dai primi accertamenti svolti dagli investigatori inizia ad emergere qualche elemento: in particolare si ipotizza che l’autobus possa aver perso alcuni pezzi già prima dello schianto e del volo dal viadotto. Non si esclude inoltre che l’autista abbia tentato di arrestare la corsa del mezzo appoggiandosi sulle barriere New Jersey che costeggiano la carreggiata.
Per capire le cause della tragedia si dovra’ “lavorare molto” sui resti del pullman e si dovra’ valutare la revisione fatta sul mezzo quattro mesi fa, ha detto il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Dalle testimonianze e dalle prime relazioni effettuate, ha sottolineato, il pullman ha perso pezzi e “non ha frenato. Sembra che ci sia stato un cedimento strutturale”.
Il ministro ha annunciato di aver chiesto una relazione sull’eta’ media dei pullman che circolano sulle strade italiane.
“Era un mezzo del 1995, vecchio di 18 anni, risulta che abbia percorso 900 mila chilometri e che abbia passato una revisione a marzo scorso, ma vogliamo svolgere un’indagine amministrativa per sapere come vengono fate queste revisioni.
Aspetto con forza una relazione su come sono stati fatti questi controlli e credo che dovremo fare una ulteriore riflessione sulle certificazioni che vengono fatte ogni anno su questi mezzi che trasportano tante persone”. Secondo Lupi si deve anche lavorare “perche’ le nostre strade diventino sempre piu’ sicure”. Oggi, ha concluso, “e’ il giorno del lutto”. Quella irpina e’ “una tragedia inaccettabile, che ha colpito tutti e che coinvolge tutti”.



