La sicurezza in alcune zone del Paese sta mostrando segni di debolezza e in un Paese popoloso come Budrio l’avere creato aree residenziali accoglienti senza alcuna previsione di controllo televideo è una scelta improvvida che rischia di mettere a soqquadro l’immagine di Paese dove le porte sono aperte al dialogo e all’accoglienza. Ultimamente la gente che vive in zona Creti e aree limitrofe sta subendo furti e intrusioni in casa da parte di Ladri che arraffano di tutto, dalle biciclette agli attrezzi, ai beni personali oltreché i soldi e i gioielli. La Signora Diva , titolare del negozio di giornali delle Creti denuncia di essersi trovata i ladri in casa in pieno giorno, purtroppo senza riuscire a farli acciuffare ma riportando una gran paura per il fatto di averli scoperti in casa sua al proprio sopraggiungere a causa del segnale di allarme scattato. Ma anche un’altra Signora che non vuole che si pubblichi il suo nome denuncia l’intrusione nel suo appartamento alle Torri delle Creti mentre lei era giù al bar la Mimosa a fare colazione. In questo caso il bottino è stato di ciò che era possibile arraffare con rapidità : bancomat, gioie, soldi e piccoli oggetti, macchina fotografica eccetera. Ma molti si lamentano anche dei furti di biciclette dai giardini e dai garages che ogni giorno segnano una o più vittime. Tutto questo è un segno di degrado e di cedimento nei servizi di sicurezza alla persona che il Comune dovrebbe tutelare in modo molto attento. La Zona Creti , una Area che ha favorito incassi cospicui al Comune per gli oneri di urbanizzazione, oggi si presenta come una zona di importante densità abitativa, ma di scarsi servizi ai Cittadini. Le strade e i vialetti sono sporchi, le intersezioni dei vialetti non vengono pulite mai e nella urbanizzazione dell’area il Comune si è ben guardato dal prevedere l’attivazione di sistemi di video controllo , oramai una necessità imprescindibile nella crescita demografica urbana. Un’altra curiosità che si intende portare alla attenzione è la permanenza in piena area Creti di cantieri aperti non operativi che generano solo accumulo di ferraglie e di sporcizia senza vedere attivazione di nuove opere, utili comunque a dare termine a un piano urbanistico rimasto incompleto. L’Area è stata oggetto di moltissime “debacles” economiche delle Imprese edili che avevano iniziato le costruzioni e quindi anche i patti concordati fra Comune e Imprese edili medesime riferiti allo svolgimento ed onere dei servizi in quelle aree , sono miseramente falliti. Notiamo poi che anche le opere stradali di servizio sono davvero di scarsa qualità, come ad esempio “le rotonde” che sembrano solo parvenza di buona opera edile e stradale essendo manufatti di scarsa fattura e senza le prescrizioni necessarie per essere considerate “rotonde” di circolazione del traffico a tutti gli effetti ( non hanno dislivello dal piano asfaltato, non hanno delimitazioni e cordoli per dissuadere l’attraversamento trasversale, eccetera). Ebbene in questa situazione si sta aggiungendo la pericolosità relativa alla crescita di questi episodi di micro criminalità che spesso sono solo l’inizio di un processo che può portare a ben più gravi conseguenze. D’altronde il Comune sembra molto impegnato a investire risorse in programmi quali la raccolta differenziata e si sia dimenticato ampiamente di affrontare i problemi relativi alla sicurezza, alla pulizia , al decoro delle strade e alla corretta gestione della strade medesime. Riteniamo sia importante prevedere una presa di posizione certa e definitiva da parte della Politica che dopo avere incassato milioni di euro di oneri di urbanizzazione si dimentica dei Cittadini che vivono nelle aeree di prima periferia che si sentono completamente “abbandonati” a se stessi in tema di sicurezza e pulizia e gestione degli spazi con relativo decoro dei medesimi.



