Il Fondo Monetario Internazionale si schiera contro la cancellazione dell’Imu sulla prima casa e afferma che la ripresa italiana comincerà a fine 2013 sostenuta soprattutto dall’export e continua affermando che per il risanamento italiano risultano necessari tagli di spesa, minori tasse e un efficace pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione. Il ministro dell’economia Saccomanni risponde che il calo delle tasse su lavoro e produzione sono subordinati alla ripresa della crescita e che per la riduzione del debito italiano sarà ripreso il discorso sulle dismissioni del patrimonio pubblico.



