Al centro commerciale Westgate di Nairobi attaccato l’altro ieri dai terroristi islamici, con centinaia di morti e feriti, secondo la stampa locale, sarebbe in corso un blitz delle teste di cuoio kenyane, aiutate da esperti Usa, israeliani e britannici, per liberare gli ostaggi.
Miliziani all’interno del centro commerciale sotto assedio a Nairobi si sarebbero fatti saltare in aria. Lo hanno detto a Sky News fonti locali. Almeno 10 le esplosioni udite nell’area del mall attaccato dagli islamisti, riferiscono le tv locali, precisando che dopo le deflagrazioni è iniziata una sparatoria e le forze di sicurezza hanno tirato numerosi lacrimogeni. Le immagini mostrano i blindati dell’esercito che si avvicinano all’edificio.
Gli autori dell’assalto sono mujaheddin legati ai ribelli somali al Shabaab. Il bilancio è salito ad almeno 69 morti. Lo annuncia la Croce Rossa locale, dopo il ritrovamento di altri 9 corpi. Lo scrive la Bbc online. All’interno del Mall c’è ancora un numero imprecisato di ostaggi e il conteggio finale delle vittime di uno dei più sanguinosi attentati in Kenya potrebbe salire ancora. Il gruppo Shabaab, che ha legami con al Qaeda, ha rivendicato l’attacco e in passato aveva più volte minacciato attentati sul territorio se Nairobi non avesse ritirato le proprie truppe dal Corno d’Africa. Le registrazioni delle telecamere di sicurezza rivelano che sono una decina gli aggressori coinvolti nell’attacco: armati con granate, fucili e pistole, gli uomini hanno preso d’assalto il centro commerciale sia dall’entrata principale che da quella sul retro. Il gruppo più numeroso ha attaccato il bar con armi da fuoco e granate. Altri quattro uomini sono entrati nel parcheggio dopo aver sparato ad una guardia, hanno proseguito fino al tetto e lì hanno lanciato due granate – di cui solo una è esplosa – verso una folla di persone che stava partecipando alla festa organizzata dalla stazione radio locale. Prima di sparare, gli assalitori ordinavano alle persone di recitare la shahada (“Testimonio che non c’è divinità se non Allah e testimonio che Muhammad è il suo messagero”). Chi non lo faceva, veniva freddato.
All’interno del centro commerciale restano asserragliati almeno una decina di miliziani, il movimento qaedista ha avvertito di aver “autorizzato” i compagni a sopprimere gli ostaggi in caso di attacco. Gli Shabaab hanno attaccato il centro commerciale Westgate di Nairobi perché è un luogo “di incontro dei dirigenti kenioti, e perché ci sono negozi ebrei e americani”: così Abulaziz Abu Muscab portavoce militare degli integralisti islamici in una intervista con al Jazira. “Prima di imputarci le vittime civili, il Kenya dovrebbe interrogarsi sulle ragioni che lo portano a bombardare i somali nei campi profughi”, ha aggiunto, sottolineando che “le vittime musulmane non sono nostra responsabilità: i militari ci hanno sparato, noi abbiamo risposto al fuoco”.
La Gran Bretagna è pronta a fornire ogni tipo di assistenza alle autorità del Kenya. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Philip Hammond.




