Trova continue evidenziazioni nella cronaca nazionale e locale il desiderio di accelerare il processo di integrazione di gente che ha origini non italiane, sopratutto non comunitarie. L’avvento del nuovo Ministro Kyenge sembra avere acceso nuovi interessi verso questi temi ed è notizia diramata dalle agenzie in questi minuti che il Ministro Kyenge abbia affermato una certa “comprensione” verso gli stranieri non comunitari che mostrino ritrosia a rispettare le leggi italiane sulla cittadinanza e sul riconoscimento di diritti civili e sociali propri dei Cittadini.
Bisogna anche dire che questa “disattenzione” alle leggi italiane in materia di cittadinanza si è già mostrata da diverso tempo a questa parte attraverso le posizioni dei vari Sindaci ed amministratori locali che hanno inteso istituire il concetto di “cittadinanza onoraria” da conferire a cittadini non comunitari che rispettino canoni di permanenza sul territorio italiano diversi da quelli previsti dalle Legge sulla Cittadinanza. Evidentemente un “escamotage” molto sentito da parte degli amministratori locali che non ritengono la legge esaustiva e satisfattiva della materia , proponendo nuove figure “onorarie” in cui il concetto di “onore” è dato da parametri non necessariamente aderenti al termine che rappresentano .
Budrio è uno dei comuni , guidato dalla giunta di Sinistra del Sindaco Pierini, che proprio ieri in Piazza Filopanti ha inteso ufficializzare e conferire la cittadinanza “onoraria” a questi cittadini di cui l’unico punto onorifico è quello di avere scelto di vivere in territorio budriese per un certo tempo e qui procreare e istituire famiglia.
Che la legge italiana di per sè stabilisca regole e detti principi normativi precisi per addivinire alla qualifica di “cittadino italiano” poco rileva per chi intende invece attribuire qualifiche “extra legem” in una sorta di diritto del parlamento locale che possa attribuire “onori” a chi ha solo abitato ed abita fra noi italiani da un certo tempo. quasi a dire che vivere con gli italiani fa diventare “migliori” degli italiani medesimi “semplici cittadini” contro quelli che lo sono “honoiris causa” per non avere compiuto alcun altro atto degno di nota se non abitare in Paese e/o risiedervi e nascere in loco.
Sarebbe interessante sapere se questi nuovi Cittadini “honoris causa” per editto del Sindaco del PD NON PIU’PD , conoscono la Legge italiana, parlano la lingua italiana, pagano regolarmente le tasse italiane e magari non massacrano le Donne con coltelli affilati oppure viaggiano con fialette di acido in tasca. Sarebbe interessante sapere tutto questo e anche capire se poi quella ONOREFICENZA non sia solo un modo per fare una legge privata più forte della legge pubblica che vale per tutti.




MODO MOLTO SEMPLICE PER ACQUISIRE CONSENSO E VOTI PER LA PROSSIMA VOLTA.
BAH! IL MONDO STA PROPRIO ADANDO A SCATAFASCIO.