E’ la giovane attivista pakistana Malala Yousafzai la vincitrice del premio Sakharov 2013, il prestigioso riconoscimento del Parlamento europeo per la libertà di pensiero. Il Premio Sakharov viene assegnato ogni anno dal 1988 per commemorare lo scienziato e dissidente sovietico Andrei Sakharov. Il vincitore viene scelto dai presidenti di tutti i gruppi politici del Parlamento europeo. La giovane sedicenne è candidata anche al premio Nobel per la Pace 2013 Malala però dice di non sentirsi degna del Nobel per la Pace ma ha un sogno ambizioso, diventare primo ministro del Pakistan per “salvare” il Paese: lo ha spiegato lei stessa durante un’intervista con Christiane Amanpour alla Cnn. Poche ore prima dell’annuncio da Oslo, Malala ha dichiarato che vincere il Nobel per la Pace sarebbe un “grande onore” che però ritiene eccessivo rispetto ai suoi meriti. “Voglio diventare primo ministro del Pakistan”, ha affermato la giovane pakistana, obiettivo dei terroristi per la sua battaglia a favore dell’educazione femminile, “perchè attraverso la politica posso salvare il Paese intero: potrei spendere la maggior parte del budget nell’educazione e potrei concentrarmi sulla politica estera”. I talebani pakistani le hanno sparato un colpo alla testa il 9 ottobre 2012: Malala era stata ricoverata in Gran Bretagna, dove ora è rimasta a vivere e studiare ed è diventata un’ambasciatrice mondiale per i In un’intervista radiofonica rilasciata mercoledì, proprio lei aveva però dichiarato di non meritarlo, sostenendo di avere ancora molto da fare. “Oggi abbiamo deciso di far sapere al mondo che le nostre speranze per un futuro migliore risiedono nei giovani come Malala Yousafzai”, ha affermato il presidente del Ppe. Il Premio Sakharov viene assegnato ogni anno dal 1988 per commemorare lo scienziato e dissidente sovietico Andrei Sakharov. Il vincitore viene scelto dai presidenti di tutti i gruppi politici del Parlamento europeo.



