“Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto a un cittadino”.
Lo ha detto a ‘Faccia a Faccia’ su Radio 24 Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme Costituzionali, tornando sul dibattito su amnistia e indulto. “Le parole della Cancellieri su Berlusconi sono state male interpretate”.
“Napolitano – ha proseguito Quagliariello – ha detto che l’amnistia e l’indulto sono una parte della più generale riforma della giustizia”. Napolitano ha troppo potere? “La figura del presidente della Repubblica – ha affermato – riempie il vuoto lasciato da altri, dai partiti, nelle istituzioni è il mio punto di riferimento, mentre Berlusconi è il mio punto di riferimento partitico”.
E da Fratelli d’Italia si era levato il ‘no’ di Giorgia Meloni.
“Ogni volta che in Italia si vara un provvedimento come l’amnistia, l’indulto o lo svuota carceri una percentuale significativa di coloro che sono stati rimessi in libertà torna a delinquere. Sono di fatto reati dei quali è mandante lo Stato italiano per la sua incapacità di risolvere il problema del sovraffollamento carcerario. Fratelli d’Italia sarà sempre dalla parte dei cittadini onesti e non voterà mai a favore di questi provvedimenti” ha detto il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia.



