Corsa contro il tempo in Australia per circoscrivere i diversi incendi in atto nel sud-est del paese, il Nuovo Galles del Sud, ed evitare che diano vita a un “mega-incendio”, nelle zone boschive che circondano Sydney. I vigili del fuoco stanno lottando da cinque giorni con le fiamme, alimentate da forti venti e temperature in aumento, responsabili finora della distruzione di oltre 200 case. Altre 120 abitazioni hanno subito danni.
Sono decine gli incendi spenti, ma 58 sono ancora in atto, di cui 14 considerati fuori controllo e stanno avvolgendo Sydney in una densa nuvola di fumo bianco. Per i vigili è prioritario contenere il fuoco che ha già distrutto 40.000 ettari di terreno nei pressi di Lithgow, a due ore di macchina a ovest di Sydney. Le autorità temono che il previsto aumento delle temperature per domani e mercoledì alimenti le fiamme nei pressi delle Blue Montains, comprendente un’area di oltre un milione di ettari inclusa nel patrimonio mondiale per i suoi valori geografici, botanici, e di cultura tradizionale aborigena. Si teme che i tre grandi incendi che già divampano incontrollati nell’area possano congiungersi fra loro dando origine ad un mega-incendio portandolo poi vicino a zone abitate.
“Penso di non aver mai usato la parola ‘mega-incendio’ – ha detto il capo dei vigili del fuoco, Shane Fitzsimmons – ma la realtà è che alla luce dei dati meteo disponibili c’è la probabilità che questi incendi…. si uniscano a un certo punto”. Le autorità hanno escluso, al momento, provvedimenti di sgombero per le circa 76.000 persone che vivono nelle Blue Mountains.
Il premier statale Barry O’Farrel ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Nuovo Galles del sud e ai servizi di emergenza poteri addizionali per i prossimi 30 giorni, inclusi quelli di ordinare ai residenti di lasciare l’area, di tagliare l’erogazione di acqua e gas e di demolire edifici a rischio. Queste sono le condizioni più pericolose che si siano verificate negli ultimi 40 anni, ha aggiunto il premier.



