La Giunta per il Regolamento del Senato presieduta da Piero Grasso decide a favore della trasparenza per cui il voto sulla decadenza di Berlusconi sarà quasi sicuramente a scrutinio palese. Il Cavaliere non prende di buon grado questa decisione e minaccia la crisi di governo, crisi a cui si oppone Angelino Alfano a favore della stabilità del Paese. Si profila un braccio di ferro tra Berlusconi e il vicepremier. L’ex premier è anche consapevole che senza i governativi non ha i numeri per far cadere Letta e continua a sperare di recuperare lo strappo con Alfano. Ma andare a votare adesso vorrebbe dire, spiega Gaetano Quagliariello, condannare il Paese all’ingovernabilità prodotta dal Porcellum, ma anche presentarsi alle urne “senza leader” e consegnare la vittoria a Renzi.



